30 COLTELLATE AMERICANE!

“30 coltellate ma sono americani” …
Potrebbe essere il titolo di un film anni’60, uno di quelli con una trama avvincente dove, nonostante tutto, il bene vince sempre ma….
Sono americani e, forse, con loro non possiamo lavorare.
Sulla vicenda che ha visto morire tragicamente in una operazione di servizio il carabiniere Mario Cerciello Rega a Roma abbiamo letto e sentito di tutto, ma una cosa sembra emergere in maniera preponderante, si vuole o si cerca a tutti i costi di delegittimare l’operato dei militari in quella drammatica notte.
Dalla querelle legata alla presenza delle armi da fuoco addosso ai due carabinieri si è aggiunta anche quella del tesserino di riconoscimento che apre un’autostrada di giustificazioni per l’assassino del povero Mario.
Come se non bastasse il collega Varriale, sopravvissuto a quella furia omicida, risulta indagato dalla procura militare per le presunte mancanze di quella notte, un modo eccezionale per rendere quel militare attaccabile e non credibile durante il processo.
Così che, di nuovo, potrebbero aprirsi in anticipo, per assurdo, le porte del carcere per chi ha ucciso il nostro Mario, perché più facile potrebbe essere non solo trovare delle attenuanti ma dimostrare una legittima difesa putativa perché nelle condizioni in cui erano usciti di servizio i due militari non potevano essere facilmente identificabili come carabinieri.
Sia chiaro, questo non vuole essere un processo alle mancanze di chi ha avuto le sue motivazioni per uscire di servizio come se stesse andando a fare un aperitivo ma non possiamo sottrarci a una doverosa riflessione, non possiamo permettere che per determinate mancanze, probabilmente evitabili, gli assassini possano vedere le sbarre aprirsi prima del tempo.
Tutto questo non è giusto, non dobbiamo accettarlo!

In Giacca Blu – Michele Rinelli

3 pensieri su “30 COLTELLATE AMERICANE!

  1. Alessandro Molinari

    E’ solo una mia impressione ma, fin da quando i due americani sono stati arrestati, si è sviluppata una decisa e costante azione di potere e investigazione, volta a screditare l’operato dei Carabinieri. Il tutto in maniera discreta e invisibile, facendo attenzione a non esporsi al contrario di quello che la ragione e la legge esige, ma animata da tracotanza e superbia che caratterizza da sempre la potente nazione d’oltreoceano.

    1. Può darsi, la questione però è tanto complessa e attiene non solo alla nazione, capace certamente e potenzialmente, di influire ma ritengo anche che il sistema “arma carabinieri” per l’ennesima volta sta evidenziando un limite a livello dirigenziale. Ti invito a leggere il testo successivo a questo.

  2. Luigi Alberto Weiss

    L’unica verità è che Mario Cerciello Rega è stato ASSASSINATO con 11 coltellate sferrate da un individuo che insieme al suo complice era lì per uccidere. Il resto è solo una sottile opera di delegittimazione contro l’Arma, abbandonata politicamente.

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