Pubblicato da: paroleingiaccablu | 01/08/2017

Parola d’ordine “CONSAPEVOLEZZA”

 

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Tragica è la cronaca, la violenza spopola tra le righe della carta stampata ma sopratutto tra i vari siti di informazione locale….già, perché non so se ve ne siete accorti, ma i canali di informazione “All News” e diversi siti internet a diffusione nazionale ben si guardano di concatenare tutta una serie di notizie di cronaca che darebbero la dimensione di un’estate caldissima non solo dal punto di vista climatico.
Lucifero, l’anticiclone africano che sta interessando in queste ore il nostro paese, è forse la sintesi del “Diavolo” che si sta impossessando del nostro territorio e, molto probabilmente, si è solo all’inizio di un periodo che vedrà, noi uomini in divisa, impegnati in un surplus esagerato di lavoro per mantenere quella “serenità pubblica” che tutti auspichiamo.
L’ultimo fatto grave di cronaca ci arriva da Firenze dove un immigrato, con una bella schiera di precedenti penali a suo carico, ha aggredito un Agente di Polizia Locale del comune di Firenze a cui nella colluttazione lo straniero ha sottratto la pistola. Una situazione questa tra le più pericolose dove più volte il migrante ha cercato di rivolgere la canna dell’arma di ordinanza verso la testa del’agente municipale contrastato dallo stesso, da un appartenente alla DIA (Direzione Investigativa Antimafia) che passava da quelle parti libero dal servizio, e da un altro collega della polizia locale presente sul posto. Nella colluttazione, dove la meglio è stata avuta dagli agenti,  sono stati peraltro esplosi 4 colpi fortunatamente finiti per terra che non hanno provocato feriti (http://iltirreno.gelocal.it/regione/2017/07/31/news/ruba-la-pistola-al-vigile-urbano-e-spara-in-aria-1.15678708 )
Una situazione quella affrontata a Firenze dalla Polizia Municipale che deve dare la dimensione dell’imbarbarimento a cui ci stiamo a veloci passi avviando, notizia confermata dall’aggressione ad un autista di autobus accoltellato a Siena sempre da un migrante, che è stato annichilito a colpi di arma da fuoco da una pattuglia di carabinieri intervenuti (http://www.corriere.it/cronache/17_luglio_29/siena-migrante-accoltella-autista-carabinieri-sparano-bloccarlo-de8e2e12-7472-11e7-9773-4a99982cbf04.shtml ) .
Se cercate queste notizie sui flussi informativi nazionali, così come  tanti altri fatti di cronaca, vi renderete presto conto che non è stato interesse delle testate nazionali dare risalto a fatti di una gravità inaudita ma che è importante conoscere – concatenandoli mentalmente –  non fosse altro per il fatto che è necessario quanto mai essere consapevoli e preparati.
Come concittadini  dobbiamo  essere preparati a osservare, a chiamare le pattuglie delle forze dell’ordine alle prime avvisaglie di azioni violente da parte di chiunque perché se oggi il problema sono gli immigrati (forse e non solo) a breve lo saranno anche tutti quei cittadini che decideranno di fare da soli, esasperati da quanto sta accadendo e che potrebbe ancora accadere.
Logiche queste che non possono essere accettate e che devono essere contrastate dall’opera di chi quotidianamente, e da professionisti, scende in strada a difendere la collettività con gli strumenti (forse scarsi ma quelli abbiamo) che la legge mette a disposizione ma che non può prescindere dall’apporto di tutti i cittadini.
Per questo la parola d’ordine in questo momento è CONSAPEVOLEZZA, consapevoli di essere di fronte a un passaggio sociale epocale verso il quale dobbiamo costringerci a essere preparati, senza panico, senza troppa polemica, in maniera costruttiva e risolutiva, per cercare di capire che solo attraverso la collaborazione di tutti, cittadini e forze dell’ordine, possiamo e dobbiamo superarlo.
Rinnovo quindi l’invito a chiamare sempre il 113 e a non esitare a segnale situazioni strane, violente e difficili così come ho scritto nel mio precedente testo ( https://paroleingiaccablu.wordpress.com/2017/07/29/113-squadra-volante-quelli-che-non-chiudono-mai/ )

In Giacca Blu – Michele Rinelli

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Responses

  1. Buongiorno è vero Michele, subito chiamare le forze dell’ ordine non solo quando vi sono segni di insofferenza e violenza , ma anche quando vediamo situazioni pico chiare, meglio un ..giro a vuoto che poi magari affrontare situazioni pericolose. Grazie per quello che fate ciao Lucia


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