Pubblicato da: paroleingiaccablu | 24/07/2017

Colletta per il Poliziotto sospeso…difendiamolo, SI, ma non troppo!

paletta_polizia_stradale

Gli italiani stanno con i poliziotti o, almeno, con la loro libertà di pensiero.
La vicenda che vede infatti protagonista il poliziotto di Susa, che apostrofa in maniera poco elegante un africano che percorre l’autostrada in bicicletta, ha di fatto serrato i ranghi dei nostri concittadini, probabilmente stanchi di certi slogan e troppo preoccupati per l’Italia che sarà… se non metteremo davvero un freno a questa epocale immigrazione.
Un’Italia quindi che sempre di più  risponde con la pancia e che forse è troppo stufa per dar retta ai sentimenti di cristiana accoglienza ma anche a quelli di ideologica opportunità tanto da arrivare a sostenere, persino con una colletta, il poliziotto che a seguito del video virale è stato sospeso dal servizio a metà stipendio.
Un provvedimento disciplinare sicuramente forte, probabilmente troppo forte ma che per come commentato e valutato dalla pancia degli italiani rischia di snaturare principi cardine dell’indossare un’uniforme: equilibrio, senso di opportunità, compostezza, rispetto per se stessi e per il corpo che si rappresenta.
Non è difendendo a spada tratta la legittima libertà di espressione di quel nostro collega che giungeremo a crescere e come popolo e come corpo di polizia della stato, la reazione, a tratti corporativa a cui stiamo assistendo, rischia di farci smarrire il senso dell’opportuno. Nessuno ci sta dicendo purtroppo che quel collega, comunque, ha sbagliato solo, probabilmente, perché cita la Presidente della Camera Boldrini sulla quale, anche con quelle parole presenti nel video, si riesce facilmente a fare speculazione politica così da facilitare una certa difesa anche collettiva.
Con questo non voglio difendere la terza carica dello stato che non mi trova concorde con le sue idee sui migranti, anzi, ritengo però profondamente sbagliato che un errore, un gesto inopportuno come quello di diffondere un video girato in servizio, sia diventato terreno fertile per scontro ideologico e politico con connotati di forte speculazione al solo scopo di attaccare l’attuale governo.
Non può, nessuna divisa, men che meno quella della Polizia di Stato, essere trascinata all’interno di bagarre di questo genere (anche se ormai anche un certo modo di fare sindacato a questo ci ha portato),  non solo perché  la polizia è al servizio di tutti i cittadini a livello trasversale ma perché tutti devono potersi specchiare nella terzietà che degli appartenenti alla Polizia di Stato, durante il servizio, DEVONO avere.
Perché io sono libero di pensare tutto quello che voglio (e da queste parti lo faccio spesso) ma non posso permettermi di filmarmi, durante un servizio di pattugliamento, evidenziando atteggiamenti estremamente schierati e dove nell’estremamente dovete cogliere il problema.
Sono quindi concorde con chi ha avviato un procedimento disciplinare che è a mio avviso troppo duro e per questo mi auguro che il collega rientri presto in servizio a stipendio pieno.
Questa vicenda però, mischiata nella baraonda estiva e nella bagarre politica, rischia di rimanere un singolo episodio (isolato – speriamo – e che presto dimenticheremo) che servirà solo a far parlare la pancia dei cittadini, con le loro ansie e legittime paure senza insegnare a noi con la divisa indosso quale deve essere il modo per essere delle equilibrate e corrette “Giacche Blu Social”.

In Giacca Blu – Michele Rinelli

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Responses

  1. Ciò che ho letto mi trova sostanzialmente d’accordo. Credo che chi indossi una Divisa non debba mai dimenticare ciò che rappresenta. Ho letto molti che ritengono la sospensione eccessiva. Io non sono a conoscenza del regolamento, quindi non so che dire. Non posso comunque non pensare al fatto che questa persona sia un padre di famiglia e alle le conseguenze derivanti da uno stipendio dimezzato e questo mi fa dispiacere. Al di là’ dell’errore di un singolo, ritengo che sia molto ma molto più’ grave che dei personaggi istituzionali, che sono i nostri governanti, lo abbiano quasi proposto per un encomio.

  2. Celeste ha ragione. Chi indossa una divisa non deve mai dimenticare cio’ che rappresenta, certo che se ti fanno vergognare Delle p……te che fanno i nostri governanti e’ un problema.

  3. …non voglio entrare nel merito della vicenda, ma nulla mi vieta di pensare che è una sospensione manifestamente mirata a colpire un libero pensiero ideologico.


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