Pubblicato da: paroleingiaccablu | 06/07/2017

Quella TORTURA sarà il CAOS!

arresto_polizia_generico

Le leggi non si discutono, le leggi si applicano tranne quando possono o devono essere interpretate nel caso concreto e noi che siamo i custodi della legge dobbiamo obbedire ma, fortunatamente, abbiamo ancora il diritto di preoccuparci.
Sembra ormai essere definitivamente passata la legge sulla “TORTURA” che agita e preoccupa l’ambiente delle divise, che in questo scenario geopolitico di biblico esodo, si ritroveranno a dover affrontare l’incontrollata immigrazione, con una legge potenzialmente capace di paralizzare tutti coloro i quali oseranno contrastare con la forza le intemperanze, anche e non solo, di quelle migliaia di immigrati destinati, in Italia, semplicemente a sopravvivere.
In un momento in cui tutte le istituzioni dovrebbero chiamare a raccolta le migliori forze del paese, forze dell’ordine comprese, nel disperato tentativo di gestire da soli – perché di fatto isolati dall’Europa – questa marea di fame e disperazione che ci investe e ci invade dal nord Africa, il nostro parlamento pensa primariamente  a castrare e preoccupare coloro i quali, nel “famoso” caso concreto, si ritroveranno a gestire un arresto violento, magari una situazione di legittimo uso della forza che, visti i precedenti, potrà diventare TORTURA…fino a sentenza definitiva….magari di assoluzione…dopo 10 anni…di vita distrutta (Quella di Poliziotti e Carabinieri ovviamente).
In questo momento storico, come se non bastasse,  dovremo quindi pensare a scrivere una giurisprudenza sul reato di tortura e per scrivere la storia e un orientamento della legge si distruggeranno vite, si provocheranno danni immani a gente normale come  i Poliziotti, che hanno famiglie, mutui, figli…. e se a ogni intervento difficile dovranno mettere in discussione non solo se stessi,  scusate, ma in molti preferiranno agire solo quando saranno assolutamente costretti. Come si potrà avere fiducia in quelle divise che avranno paura di lavorare dovendo mettere in discussione per anni se stessi davanti a giudici e avvocati? (spese legali comprese).
Perché questo muro umano che ci sta invadendo porterà disperazione, fame, reati predatori, occupazioni abusive, risse, violenza in genere tutto a discapito di chi vuole semplicemente vivere onestamente nelle proprie case; ingessare quindi le capacità operative delle divise “perché ce lo chiede l’Europa” (o forse il portafogli di certi avvocati senza scrupoli che animano il parlamento) significa scegliere deliberatamente non uno Stato di Diritto ma più facilmente il CAOS e che vinca semplicemente il più forte e violento (che di sicuro non possono essere i poliziotti).
Con questo non si vogliono zone grigie, non si vogliono sbirri picchiatori (sono già a decine le divise indagate, condannate e destituite per fatti reato gravi e violenti), sembra piuttosto ci si trovi di fronte a un paese, a un Governo e a un Parlamento che non ha fiducia nelle sue divise e, a questo punto, non so nemmeno quanto valga la pena protestare o, come in molti faranno, sarà meglio rassegnarsi alla confusione che deliberatamente, e senza vergogna, qualcuno ha deciso di provocare.

In Giacca Blu – Michele Rinelli

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Responses

  1. Riflessione in parte più che condivisibile anche se, dal punto di vista legislativo direi che, questo ennesimo intervento, non fa altro che sottolineare un atteggiamento tampone, ideologico ed emergenziale alla base di qualsiasi progetto e discussione che porti a implementare o modificare il già capiente bagaglio di leggi dello Stato.
    Non strumentalizziamo troppo però il suo significato. In calce all’articolo 613 Bis, è sottolineato che: “il comma precedente non si applica nel caso di sofferenze risultanti unicamente all’esecuzione di legittime misure privative o limitative di diritti”.

  2. Io onestamente non ci vedo tutta questa negatività. È una legge che è stata criticata da
    più parti per svariati mmotivi più o meno condivisibili, ma ricordo che siamo in ritardo di almeno 30 anni nel varare una norma già presente da tempo in moltissimi altri Paesi che si definiscono “civili”. Inoltre in passato diversi episodi che nelle varie sentenze erano stati catalogati come vere e proprie torture, non sono stati puniti adeguatamente in quanto la norma non esisteva.

  3. Questo non è un paese ove operare, tutto giusto il discorso di celeste, ma visto che i soldi per l’avvocato li devo cacciare io e soldi non ne ho, ci manca solo che un tizio col nostro stipendio si accolli l’ulteriore rischio di un spese legali a profusioni solo perchè i filosofi del diritti lo ritengono giusto. Senza contare la vergogna di essere sputtanato come torturatore sul giornaletto nazionale e poi essere assolto nell’anonimato totale. Per me è cdg e ufficio a vito, i radical si sviluppano e cmq già lo fanno visto che fuori dalle loro porte ci sta polizia privata come se piovesse. Per tutti gli altri la fortuna provvederà.


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