Pubblicato da: paroleingiaccablu | 14/04/2017

La tradizione non rinuncia alla pericolosa bandoliera!

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Non esiste modernità laddove nulla si vuole cambiare, nel paese dove “si è sempre fatto così” e “tutto si cambia affinché nulla cambi”, dove le gerontocrazie hanno l`arroganza di prenderci in giro sul “nuovo che avanza”, ci sono cose a cui non si può rinunciare perché la tradizione è più importante, evidentemente, della sicurezza.
Nei giorni in cui la cronaca ci mette quotidianamente di fronte al sacrificio di centinaia di Carabinieri che nelle campagne bolognesi cercano “Igor il russo” assistiamo a una rivoluzione, finalmente anche i “cugini” Carabinieri potranno avere il cinturone.
Una notizia che nel settore si aspettava da tempo, da anni infatti le sempre maggiori dotazioni ed esigenze operative mostravano i nostri amatissimi Carabinieri agghindati come vecchi gendarmi, con fondine che potevano essere considerate operative a tempo del “Terzo Reich”.
Uno scatto in avanti importantissimo per una istituzione dalle dinamiche desuete e borboniche e che arranca nel considerare il proprio personale come una risorsa da rendere davvero moderna sotto ogni punto di vista.
Una “innovazione”, quella del cinturone che non si sgancia però dalla desueta e pericolosissima bandoliera.
Un accessorio risalente alla fondazione del corpo (A.D 1814) nella quale si potevano custodire le munizioni della carabina….oggi, per non renderla del tutto inutile e pericolosa, si spazia da contenitore di telefonino e sigarette.
Un accessorio forse comodo da questo punto di vista se non fosse un valido appiglio per i malintenzionati che più facilmente possono buttare al suolo, in fase di colluttazione, custodi della sicurezza quali sono i nostri Carabinieri.
Provate a chiedere a esperti di arti marziali, e non solo,  quanti e quali fantastici giochi “pirotecnici” si possono far fare  a individui con una fascia di cuoio che lo attraversa da spalla a fianco.
La Polizia di Stato, da oltre 10 anni, su spinta dei sindacati,  ha bandito un simile accessorio chiamato spallaccio per aumentare il proprio standard di sicurezza; perché i signori generali dei Carabinieri ancora si ostinano a far rischiare così i propri uomini?
Più morti, più feriti, più onore?
Siamo nel 2017….non è forse ora di guardare meno alla tradizione e più alla sicurezza?

In Giacca Blu – Michele Rinelli

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Responses

  1. Mio marito, maresciallo in congedo, ha sempre detto che, pur scomoda, non vi avrebbe mai rinunciato 🙂


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