Pubblicato da: paroleingiaccablu | 28/02/2017

Per i delinquenti ci vogliono solo più carceri

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Un colpo di pistola uccide, un Carabiniere salva la propria vita e quella del suo collega, la magistratura, di conseguenza, indaga a tutela di quella vittima che di professione faceva il ladro: Carabiniere sospeso dal servizio, arma d’ordinanza sequestrata.
Questa in estrema e forse anche forzosa sintesi è la vicenda che abbiamo visto consumarsi a Macerata dove un militare della benemerita, dopo aver assistito a un furto e aver cercato di acciuffare i ladri, ha estratto la propria pistola colpendo alla testa chi in quel momento, a dire dei militari, li stava puntando con la vettura utilizzata per il furto.
I cittadini da qualche tempo a seguito di queste vicende si schierano sempre di più dalla parte delle divise, nascono comitati e gruppi pronti a pagare con risorse private il calvario giudiziario a cui, per forza di cose, vanno incontro gli appartenenti alle forze dell’ordine quando si rendono protagonisti di così tragici eventi.( https://www.loccidentale.it/articoli/144709/carabiniere-spara-al-ladro-albanese-il-paese-si-schiera-dalla-sua-parte )
In quasi 20 anni di servizio ho visto ribaltarsi prepotentemente l’asticella della considerazione umana e professionale nei confronti delle divise, dall’attacco feroce e immediatamente pronto a mettere alla gogna persone come quel carabiniere al totale ribaltamento di posizione, tanto da ergere quasi ad eroe quella stessa divisa che oggi sembra contrastare la legge stessa (se fosse un eroe non saremo qui a parlare di indagini e pistole sequestrate).
Su questo aspetto le istituzioni dovrebbero cominciare a riflettere, ci troviamo infatti da tempo di fronte a un cortocircuito.
Per quale ragione i cittadini con le loro forze dovrebbero tutelare gli esponenti della forza pubblica?
Qual’è la follia alla base di un principio che scardina completamente la naturale logica delle questioni?
Chi tutela le forze dell’ordine?
Lo Stato o i cittadini che spesso difendono a spada tratta persone, quali sono i tutori dell’ordine, che potenzialmente potrebbero anche aver sbagliato ?
Ci sono regole ferree per utilizzare legittimamente le armi e solo un giudice può e deve stabile tale circostanza.
Anche personaggi famosi come DJ Francesco (al secolo Francesco Facchinetti ) non si sottraggono a questo cortocircuito, il noto artista dichiara infatti di essere stato vittima di un furto alle 11.30 della mattina e per difendere se stesso e la sua famiglia da azioni di questo genere non esiterà ad acquistare un arsenale ( http://www.corriere.it/cronache/17_febbraio_27/dj-francesco-padre-derubato-se-succede-me-sparo-ladro-91f851c0-fcf6-11e6-8717-6cdb036394a5.shtml ) .
Chi non ha timore evidentemente non rischia nulla e se non rischi nulla tutto diventa lecito, così che diventa accettabile scappare dai carabinieri puntando loro una vettura in fuga, diventa accettabile rubare dentro le case delle persone (famose e non), depredarli, rapinarli, far loro violenza con il rischio però che chi delinque non debba più avere paura delle leggi, dello Stato ma delle reazioni della gente, dei cittadini che si armano fino ai denti…che non sono giudici in un paese dove i processi e le responsabilità si discutono in tribunale.
Intendiamoci, sparare contro una persona, qualsiasi essa sia, deve essere lecito quando autorizzato dalla legge non ammorbidito dalla disperazione della pubblica opinione che può premere affinché una divisa o un libero cittadino armato paghi il meno possibile per azioni che devono essere prima di tutto prevenute e adeguatamente sanzionate quando accertate.
Non possiamo e dobbiamo arrivare al punto di tollerare “più delinquenti morti”!!!
Isterismi pericolosissimi questi che possono portare a una barbara deriva che le istituzioni non possono tollerare perché i delinquenti, i cittadini, le divise devono rispettare la legge di una nazione che ha e deve avere l’interesse ad applicarle a tutela di tutti senza cedere a quel sentimento di facile rivalsa che assomiglia più all’occhio per occhio che allo stato di diritto.
Non è di un uso facile delle armi che chi delinque deve avere timore ma solo della giustizia, quella che solo sotto di essa può consentirci di essere tutti liberi.

In Giacca Blu – Michele Rinelli

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