Pubblicato da: paroleingiaccablu | 01/02/2017

Strage di Viareggio: l’ergastolo è solo delle vittime

Quando senti parlare di quella calda serata di giugno 2009 l`aggettivo è solo uno: l`inferno!
Non crediate però a una figura retorica, quella notte sembrava sceso Dante Alighieri a ridisegnare esattamente la descrizione del suo cantico.
Notte di urla strazianti, grida di dolore, soccorritori che sembravano non bastare mai, quando parli di quella notte con le Giacche Blu del Commissariato di Viareggio la sensazione è quella di aver vissuto la prefazione dell’apocalisse.
E a Viareggio quella strage la rivedi e rileggi ovunque, quei 32 morti camminano insieme a te, in quella via Ponchielli ricostruita ex novo come fosse stata rasa al suolo da un`azione di guerra.
Quelle vite spezzate le scorgi alla casina dei ricordi, un monumento semplice dove ciascuno ha portato un pezzo di quelle persone che non ci sono più.
Per tanto dolore, per quelle vittime, non esisterà mai vera condanna giudiziaria, gli ergastolani saranno comunque sempre e solo i familiari che con tenace pervicacia hanno sempre creduto che per quella tragedia non dovessero pagare solo ed esclusivamente loro.
Sono state sanzioni pesantissime quelle comminate a vario titolo ai vertici di ferrovie  dello stato, e non solo, da parte dei giudici anche se, purtroppo, per molti reati incombe la prescrizione, meccanismo quindi che molto probabilmente non renderà mai davvero esecutiva quella sentenza.
Sullo sfondo di quella che sulla carta è una dura condanna stonano fortemente le parole dell`avvocato di Mario Moretti, già AD di Ferrovie, che definisce il dispositivo dei giudici di tipo populista.
Una valutazione che l`esimio principe del foro avrebbe potuto tranquillamente tenere per se`, i soldi con cui viene pagato, il prezzo del fantastico onorario che certamente sta ricevendo non può valere più di quelle vittime.
Non può essere tollerata tanta compiacenza verso un facoltoso, ricco e potente cliente. Dichiarazioni di questo tipo dovrebbero far scattare una censura da parte dell’ordine degli avvocati per quanto irrispettose delle vittime decedute e sopravvissute.
Quella notte a Viareggio morirono tanti bambini avvolti dalle fiamme nel posto che avrebbe dovuto essere il più sicuro al mondo, il letto della loro casa.
Basterebbe anche solo questo per censurare cosi squallide affermazioni irrispettose verso coloro che soffriranno per sempre nel corpo e nella mente.
Un abbraccio e un pensiero alle vittime di quella assurda e speriamo irripetibile tragedia.
In Giacca Blu – Michele Rinelli

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