Pubblicato da: paroleingiaccablu | 08/02/2016

Gialla o nera non importa la semplice fuga non è reato!

volantipolizia20controautoinfuga

Da gialla è diventata nera , da Audi è diventata Bmw, la sostanza è sempre quella, una macchina scappa e la polizia arranca.
Vi svelerò un segreto, le macchine sono sempre fuggite, inseguite dalla polizia e, purtroppo, capiterà ancora.
La cosa che non deve continuare ad accadere è il clamore giornalistico, è il far diventare una vettura in fuga un caso mediatico diffondendo ipotesi investigative destituite di ogni fondamento, per quale motivo i componenti della Audi Gialla dovrebbero essere gli stessi della ormai famosa Bmw nera?
Sono stati mai identificati? Quante bande criminali  potranno battere il nordest?
Ed è ancora il pessimo giornalismo che poco conosce e troppo scrive e romanza che distrugge e amplifica questioni che stanno bene tra le dita di uno sceneggiatore o di un giallista, la realtà propiniamola per  bene se vogliamo favorire il prezioso lavoro delle forze dell’ordine.
Se poi vogliamo dare una mano a questi uomini in divisa spesso in affanno contro un crimine che da sempre è avanti, come negli inseguimenti, stimoliamo opportunamente la politica a cambiare le regole.
Ci siamo tutti fortemente indignati e impauriti per quel bolide lanciato in contromano in autostrada, un missile a favore di strage che se non è stata causa di inutili morti è  perchè il destino ci ha voluto bene.
Chiediamo alla politica in questi casi di cambiare le regole di ingaggio, di modificare le norme sull’uso legittimo delle armi, ripristinando magari l’utilizzo delle bande chiodate, far sentire gli uomini in divisa tutelati e protetti e che magari non si ritrovino a dover risarcire le vetture di servizio alla collettività.
Perché non è di quotidiani romanzi criminali che questo paese ha bisogno, non è del pennivendolo che non sa cosa scrivere e si inventa “La banda che sgomma nel nordest” ma di persone che con responsabilità guardino i problemi veri anche se, alla lunga, annoiano.
E smettiamola di prendercela con i giudici, quelli che buttano fuori tutto e tutti, diciamolo che nella loro ampia indipendenza e discrezionalità che non può e non deve venire meno il problema sono le regole che possono e spesse volte devono applicare perché, che qualcuno si ricordi, che i giudici (lo dice la costituzione) sono sottoposti solo alla legge.
E se la legge impone che in autostrada non si spara a una macchina semplicemente perchè scappa è la legge che deve cambiare non è solo una questione di mezzi.
Ed è quindi la legge che deve modificarsi ai tempi perché non è accettabile che per sentenze non condivise da una certa parte della pubblica opinione le toghe finiscano sotto scorta, fa clamore mediatico, fa scrivere le inutili penne di cui il mondo dell’informazione è pieno, ma non risolve il problema, non ci mette al riparo, non ci stimola a cambiare ma solo  e inutilmente a  scandalizzare.
Che siano nere, gialle o rosse se la gente scappa impunita non è colpa di chi scende in strada con macchine vecchie, certo non aiuta, o con vetture dalla cavalleria nettamente inferiore, ma è colpa di una giustizia che ha imbrigliato se stessa favorita da quella politica che non vuole fare in modo che la stessa si possa sciogliere.
Prima si capisce, nel mondo dell’informazione, da che parte prendere il problema, prima questo paese potrà tornare a guardare in faccia i suoi reali problemi…e di certo non sono e non partono da una Bmw nera che scappa.

In Giacca Blu – Michele Rinelli

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Responses

  1. Splendido articolo Michele. Io aggiungerei anche una bonaria ma incisiva tirata d’orecchi a tutta questa massa di “scribacchini” in eterna competizione a chi la spara prima e più grossa. L’etica giornalistica dov’è finita?

  2. Michele, come al solito preciso e puntuale. Basterebbe un po’ più di certezza della pena, se fai questo ti succede questo. Come i bambini piccoli, altrimenti si crea solo confusione. in gamba e continua così. Mario

  3. Complimenti SIGNOR GIORNALISTA…..

  4. Parole sante, amico mio

  5. Condivido in pieno. Le attuali regole d’ingaggio abbinata ad una blanda normativa sono causa di tale situazione. Il sospetto è che l’attuale politica non abbia in cuore un corretto e serio adeguamento del sistema giudiziario ove anche i giudici soccombono imbrigliati dal sistema.
    La foto su postata, inoltre, non può che far pensare a quei poveri poliziotti a cui verrà chiesto di riparare a proprie spese le vetture poiché, se non ricordo male, l’assicurazione copre solo verso terzi.
    Qualche politico dovrebbe vedere YouTube e guardarsi qualche filmato su come organizzano gli inseguimenti negli USA e le tecniche di speronamento autorizzate. Altro che graffio sulla macchina di servizio.

  6. Ce la si prende con i giudici perché nella loro ampia discrezionalità di giudizio fanno cazzate ecco perché ce la si prende anche con loro.
    Perché non è possibile trovare il giudice zelante che fa vivere un’odissea al ragazzino che ruba l’ovetto kinder ma il giorno dopo ci troviamo a casa libera la donna che picchia violentemente dei bambini o chi uccide e violenta.
    I giudici si uniformino nell’applicare le leggi senza assurde interpretazioni sempre a favore di chi commette reati..


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