Pubblicato da: paroleingiaccablu | 23/10/2015

La “Legittima” delinquenza… di chi?

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E’ un coro di solidarietà quello che investe il signor Francesco che a Vaprio D’Adda in provincia di Milano ha sparato a un ladro che cercava di entrare nottetempo dentro la sua abitazione.
Si sprecano sondaggi, gli opinionisti si esibiscono nei migliori dei copioni dividendosi tra quelli che vogliono il far west e quelli che, la legittima difesa, è il diritto dei ladri  a rimanere impuniti.
Nel mezzo del disastro rimane in campo la banalizzazione di simili tragedie, di luoghi comuni intramontabili e di cittadini che all’improvviso diventano tutti giuristi.
Una certezza della pena, quella che vorremmo tutti avere, attualmente non esiste, il perseguimento dei reati diventa di fatto sempre più difficile, in taluni casi impossibile, le motivazioni sono molteplici e ormai croniche da diversi anni.
Nella sensatezza e nella banalità di sostenere che è lo Stato l’unico a poter essere autorizzato a utilizzare la forza e l’annientamento fisico dei delinquenti, nei casi e nei modi scriminati dalla legge, si evidenzia però l’inefficacia del principio perché tale rimane, quasi fosse una definizione accademica.
Per questo nel mezzo di un can can mediatico schizofrenico dove ormai la pubblica opinione, portata all’esasperazione da un sistema che da anni viene affamato da tutti i governi di ogni colore, l’unica cosa che davvero sta emergendo è l’ignoranza, la follia, la demagogia, la speculazione politica nonché la disperazione di un paese che ha fagocitato se stesso e smarrito ogni speranza di vera giustizia.
Tutti hanno il diritto di parlare, ma proprio tutti, così che il delinquente diventa un martire tanto che anche la fidanzata di questi decide di poter fare la vittima rubando spazio a quelle persone che vorrebbero vivere in pace, serene dentro la loro abitazione e che, alla fine, diventeranno loro i veri delinquenti.
E forse, a ben leggere i dispositivi di legge, è l’unica fine che possono fare se vogliamo ancora giustamente ritenere che i reati li debba prima di tutto e sopra tutto perseguire  lo Stato attraverso le sue prime emanazioni quali sono le forze dell’ordine.
Ma se davvero, come più di qualche politico sostiene, il sistema paese non è più in grado di farlo, in primis le forze dell’ordine, chi a questo punto deve soccombere?
Il cittadino disperato, il delinquente, la forza pubblica?
Ed ecco forse che al momento pur non essendo assolutamente d’accordo con chi invita ad andare a comprare delle armi da tenere sotto i cuscini bisogna che il legislatore cambi concezione, decida che lo Stato, non potendosi materializzare immediatamente laddove si stanno compiendo reati così odiosi quali sono i furti in appartamento, autorizzi i cittadini ad ampliare lo spettro di difesa legittima aumentando, nel caso, le scriminanti a favore di chi, nel cuore della notte, pensa solo a difendere i propri affetti e la propria abitazione.
Con questo non sostengo la licenza di uccidere, non voglio una proliferazione della armi da fuoco nelle case e non voglio e non si può nemmeno assistere a quella voglia di giustizia sommaria e privata che ormai da diverso tempo si sta delineando nelle cronache nazionali.

In Giacca Blu – Michele Rinelli

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