Pubblicato da: paroleingiaccablu | 24/12/2014

Auguri di Natale…ma quali Auguri ? (a tutti voi!)

Ed è arrivato un altro Natale, eh  già…. come ogni anno in queste ore consumiamo il rito della famiglia, delle abbuffate, dei bambini ai piedi dell’albero in attesa di poter scartare il dono tanto desiderato.
Un momento di gioia, per chi può, per chi ancora in questo Natale potrà garantire un degno dono ai propri figli.
Non tutti saremo così fortunati, non tutti potranno godere della serenità di quest’anno che volge al termine, sono tanti coloro i quali che  per questo Natale non avranno nulla da festeggiare.
L’Italia è un paese che sta morendo o forse per certi versi è già morto, un paese che sta chiudendo tutto, svendendo tutto, anche e soprattutto la propria dignità, il proprio orgoglio, la sua capacità di essere nazione.
Nazione e Unità, questo forse manca a questa accozzaglia di popoli che al suo originario melting pot ha aggiunto quello proveniente dalle varie e numerose aree del mondo che in Italia sbarcano, credendo forse di trovare una terra promessa che non esiste più.
Un popolo, nel nulla e in uno smarrimento così forte, quello Italiano, che non sono sicuro abbia davvero capito cosa ci aspetta nei prossimi anni.
Spesso ci sventolano davanti lo spettro della Grecia, della Troika ma non sono certo in realtà che la Grecia e la Troika non siano già qui tra di noi da moltissimo tempo.
Non so se questo popolo, abituato a qualcuno che prima o poi viene a salvarlo e a sfamarlo, ha capito che non è rimasto quasi più nulla per cui valga la pena spendere risorse, e ancora e per l’ennesima volta, salvarci.
Chissà se abbiamo capito che non ci saranno più piani Marshall o bandiere a stelle e strisce pronte a sacrificare figli e danari per “esportare benessere”.
Chissà se noi poliziotti  abbiamo capito che domani, da dietro quei scudi e caschi blu, saremo i perfetti bersagli su cui riversare tutta la rabbia e l’odio possibile di  chi ha fame, bisogno di un lavoro e piccole bocche da sfamare a casa.
Ed è un Natale diverso, più austero, meno sfavillante, meno scintillante, anche quella pubblicità che canticchia “ A Natale puoi….” non passa più così  tanto come accadeva qualche anno fa.
E quindi perché farci gli auguri o meglio cosa augurarci ?
Sono tante le cose che in questo paese dovremmo augurarci, sicuramente tra tante, visti i recenti scandali, di liberarci di ladri, di corrotti mafiosi e dei corruttori.
Dovremmo augurarci anche una giustizia più equa e sostanziale dove i ladri vengono considerati tali e non cittadini da censurare con un rimprovero simile a quello che riceve un bambino colto con le dita nella marmellata.
Dovremmo augurarci un popolo che alza la testa, che pretende dai propri governanti di ritornare ad avere quel potere che la costituzione gli conferisce senza essere costretti ad affidarci ancora e ancora agli stessi e identici ladri che da sempre ormai gestiscono questo malandato paese.
E a noi che indossiamo la divisa l’augurio migliore non può che essere quello di riuscire  a tenere salda la sana democrazia che ancora esiste in questa strana nazione anche se qualche volta viene la voglia di appendere il cinturone al chiodo e abbandonare per sempre quella “Concordia”,  ormai inequivocabile simbolo di un Italia in declino.
Buon Natale a voi, amici di penna, che ancora mi seguite su queste pagine.

In Giacca Blu Michele Rinelli

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Responses

  1. Buon Natale!


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