Pubblicato da: paroleingiaccablu | 29/08/2014

Dalmine: il ricordo di quei caduti, espressione di una vergogna tutta italiana!

Che paese è quello senza memoria e rispetto per i suoi eroi?
La risposta è facile e ci viene da Dalmine in provincia di Bergamo, specchio di questa Italia arida e smemorata.
Il consiglio comunale della piccola cittadina lombarda ha respinto la proposta di dedicare un luogo alla memoria di Luigi D’Andrea e Renato Barborini due poliziotti della Polizia Stradale che nel febbraio del 1977 sono stati uccisi al casello di Dalmine dalla banda Vallanzasca durante un controllo.
Ed è ripugnante tale decisione, inaccettabile e del tutto immotivata ed evidenzia ancora e per l’ennesima volta la disattenzione delle istituzioni del nord Italia nei confronti di quei servitori dello Stato che hanno dato la vita per questo ingrato paese.
Non importa se le ragioni siano squisitamente politiche o di dinamiche legate a ostruzionismi di parte, la decisione è semplicemente vergognosa e basta!
Mentre al sud, di cui tanto si parla male, si assiste spesso all’intitolazione di vie e piazze, il nord Italia è quanto mai avaro nei confronti delle nostre divise.
Sarà per caso che l’arroganza del benessere porta le amministrazioni comunali a snobbare i nostri uomini in divisa e di conseguenza la loro memoria quando cadono vittime di quella criminalità che anche al nord con un volto diverso esiste e prolifica?
Sarà che il sud, che ancora fornisce tanti figli alla nostra bandiera, ritiene ancora il sacrificio delle nostre divise un elemento importante per la cultura dei luoghi e delle persone?
Ed è per questo, per questa insensibilità, questo modo superficiale di leggere la storia e il sacrificio delle persone che la decisione assurda del comune di Dalmine deve essere annoverata tra le vergogne d’Italia.
Un paese il nostro che certo ha tanti problemi ma un paese che svuota se stesso e la sua cultura dai suoi eroi è un paese che non può avere speranza di rinascere e ritornare a crescere.
I poliziotti sono figli di questo paese al pari dei terroristi, anzi di più, ma i familiari dei nostri caduti  non vengono invitati nelle università, nelle scuole, nei salotti che contano, cosa che purtroppo accade con chi ha ucciso e messo bombe in nome di una rivoluzione di fatto mai esistita.
In passato si pretendeva di chiudere la bocca delle famiglie dei caduti con risarcimenti, pensioni, indennizzi e forse era giusto così, lo Stato non lasciava mai sole le famiglie dei suoi figli più illustri come Renato e Luigi.
Oggi invece se qualcuno di noi si fa male è molto facile che siano più di conforto le collette degli stessi colleghi dell’infortunato o deceduto e nulla di più, del resto  si è tagliato su tutto e si è aggiunta anche l’indifferenza, quella che a Dalmine ha forse raggiunto la sua massima espressione!!
Nella pochezza della decisione presa nella bergamasca  c’è tutta l’essenza di un paese e di una società che non riconosce più alcun sacrificio, nemmeno quello di chi ha cercato sino allo stremo di consegnare alla giustizia un pericoloso criminale quale fu, e forse lo è ancora visto i recenti fatti di cronaca,  Renato Vallanzasca.

(NDR. Con la doverosa precisazione che non tutto il consiglio comunale ha votato contro. A sostegno di tale mozione hanno votato, in modo deciso e senza distinzioni di colore politico: Valerio Cortese, Fabio Tiraboschi, Manuel Steffenoni, Gianluca Iodice, Fabio Facchinetti e Claudia Maria Terzi a cui va il mio più profondo ringraziamento )

Michele Rinelli – In Giacca Blu

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Responses

  1. In realtà le cose sono andate un pò diversamente. Sarebbe il caso di approfondire prima di scrivere post di questo genere. Invece qualcuno ha voluto strumentalizzare il tutto dimostrando una completa mancanza di rispetto. Gli stessi che fino a tre mesi prima hanno amministrato la città per 5 anni senza aver fatto poco o nulla.

    ” Il sindaco Lorella Alessio, prendendo la parola in consiglio ha condiviso l’assoluta necessità di mantenere vivo il ricordo delle vittime, auspicando l’apertura di un tavolo per aprire un percorso a cui sedessero tutti gli altri attori coinvolti (l’Associazione “M.llo di P.S. Luigi d’Andrea – Caduto nell’adempimento del dovere – M.O.V.C.”, la Polizia di Stato, la Polizia Locale e gli istituti scolastici di scuola secondaria di primo e secondo grado).

    “Riteniamo che una condivisione quanto più ampia possibile del percorso di riscoperta della memoria di questo tragico evento sia doverosa. In questo modo, infatti, si eviteranno iniziative ‘calate dall’alto’ che vengono spesso sentite come imposte e il ricordo non sarà frutto di un obbligo ma di un reale desiderio”.

    Saluti.

    http://www.ecodibergamo.it/stories/Cronaca/dalmine-gli-agenti-uccisi-al-casello-non-dimentichiamo-tuttaltro_1075406_11/

    • Ringrazio per il commento e la giusta precisazione, rimane il fatto che l`amministrazione ha fatto un’azione vergognosa, sono certo esservi posizioni diverse sta di fatto che sul rispetto dei nostri caduti non ci possono essere fallimenti di questo genere! Grazie ancora per la sua precisazione

      • Evidentemente il suddetto ” cittadino dalminese” non era presente in consiglio, perché la posizione del sindaco non è stata esattamente quella riportata, attendiamo la pubblicazione dei verbali del consiglio poi posteremo quanto detto e in che termini dal sindaco e dal suo capogruppo, fa un po’ ridere il commento di parte di questo cittadino, vero @@@@@@??

      • Non possono essere accettate dispute con nomi e cognomi, grazie

      • Salve Michele, nessuna mancanza di rispetto da parte dell’amministrazione verso i morti in servizio e verso coloro che ogni giorno rischiano per garantire la sicurezza delle nostre strade e città. Bensì la volontà di costruire un “percorso” con le forze dell’ordine e con le scuole che non fosse limitato alla sola mozione o ad una semplice intitolazione di un luogo senza dare un valore adeguato al tragico evento.

        In questo caso chi ha voluto strumentalizzare e mancare di rispetto è qualcun’altro. E questo post in qualche modo ne è la dimostrazione.

        Saluti.

      • Onestamente questa spiegazione mi pare ulteriormente oltraggiosa nei confronti delle vittime, quale assurdo motivo ostativo ci sarebbe stato nel caso di approvazione di tale mozione a intraprendere comunque tale progetto ? Si abbia la bontà di ammettere l`inqualificabile figuraccia fatta dall`amministrazione comunale senza dover per forza provare a giustificare l`ingiustificabile anche perché si rischia di offendere l`intelligenza degli interlocutori

  2. Mi scuso per aver inserito un nome, è stata una reazione istintiva a leggere certe frasi, dove i soliti noti modificano la realtà a loro piacere, mi scuso nuovamente con i gestori del sito

  3. (NDR. Con la doverosa precisazione che non tutto il consiglio comunale ha votato contro. A sostegno di tale mozione hanno votato, in modo deciso e senza distinzioni di colore politico: Valerio Cortese, Fabio Tiraboschi, Manuel Steffenoni, Gianluca Iodice, Fabio Facchinetti e Claudia Maria Terzi a cui va il mio più profondo ringraziamento )


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