Pubblicato da: paroleingiaccablu | 27/06/2014

Più sanzioni vere ed etilometri per tutti!

 

Erano forse dieci le birre trangugiate da quello straniero che ha travolto a Ravenna Gionatan, un bambino di soli 3 anni che stava attraversando la strada insieme alla sua mamma.
Quelle birre che, senza giustificazioni, lo hanno certamente invogliato a non fermarsi, ad andare dritto, a trascinare per diversi metri quella povera ed innocente creatura.
Si susseguono sulla cronaca altre tragiche notizie di questo tenore, a Rubiera (Re), un analogo fatto, dove questa volta una donna, che invece si è fermata a prestare i primi soccorsi,  ha interrotto sulle strisce pedonali la vita di un altro innocente.
Non sappiamo ancora se fosse sobria o no, si attendono ancora gli esiti degli esami.
Si invocano misure dure per questi fatti, si parla di carcere, di sanzioni rigorose, passerà qualche giorno e come ogni volta non se ne parlerà più…sino alla prossima vittima.
Non mi occupo di sicurezza stradale ma anch’io, di patenti, ne ho ritirate tante, specie a coloro i quali che, abbassato il finestrino, alla fatidica frase patente e libretto rispondevano con una chiara alitosi vinosa che avrebbe steso un cavallo.
Situazioni peraltro dove nonostante l’evidenza dei fatti, sino all’estremo soffio dentro l’etilometro, in moltissimi negavano quei risultati che successivamente sarebbero stati 3 o 4 volte oltre la soglia minima consentita.
Non si contano le minacce riguardo a presunti avvocati che me l’avrebbero fatta pagare o telefonate a qualche amico di amico di amico che avrebbe potuto farmi passare i guai.
Operare in questi contesti per chi come me svolge servizio di prevenzione e soccorso pubblico non è sempre agevole, perché i sistemi di rilevazione alcolemica non sono sempre disponibili e spesso necessitano di ore di attesa a discapito di altre necessità di servizio.
Per non parlare poi della difficoltà di rilevare l’assunzione di stupefacenti in chi è alla guida; si è parlato tanto di stick monouso, la realtà è che bisogna ancora, nella stragrande maggioranza dei casi, andare a fare la fila al pronto soccorso con gli annessi problemi di gestione di cui sopra.
Io credo che nessuno di noi voglia mai ritrovarsi nei panni della famiglia di Gionatan ma nessuno sembra voler migliorare le condizioni lavorative  di chi avvicinatosi a un conducente dovesse sentire la freschezza di un intero filare di uva fermentata.
Non possiamo quindi prescindere dagli strumenti, dalle dotazioni, che sono l’unico modo per fare vera prevenzione.
Etilometri, stick di prima rilevazione per gli stupefacenti, sono una necessità di cui il sistema dovrebbe farsi carico per non vanificare in questo settore la presenza delle pattuglie sul territorio.
Purtroppo oggi è facilissimo trovare equipaggi di poliziotti senza questi sistemi, pattuglie che peraltro, vista l’esiguità dei mezzi, devono essere messe nelle condizioni di operare efficacemente e rapidamente a 360° senza dover dipendere da un’altro equipaggio che arriva magari da 40 km di distanza, con ovvie e devastanti ripercussioni sull’economia del servizio che si sta prestando.
Associazioni di categoria, sindacati, cittadini devono chiedere questi strumenti alle istituzioni ammesso e non concesso che stia davvero a cuore la sicurezza delle nostre strade  che troppe volte diventano circuiti su cui andare a sfogare le proprie frustrazioni.
Non esiste prevenzione senza mezzi ma soprattutto non esiste prevenzione senza vera sanzione. Troppo blando è il nostro sistema sanzionatorio verso chi si mette alla guida con dieci birre in corpo, troppe libertà vengono lasciate, troppo facile riavere la patente, troppo semplice ritornare a fare danni.
Gionatan e la sua famiglia sono condannati per sempre, quel conducente che ha ucciso quella povera creatura non passerà tanto tempo che, purtroppo, tornerà alla guida di un veicolo perché, e lo sappiamo, in Italia funziona così!

Michele Rinelli – In Giacca Blu

Annunci

Responses

  1. Appunto…senza vere sanzioni. Si discute da tempo per istituire il reato di “omicidio stradale”, ma le proposte giacciono in fondo a qualche cassetto. Intanto la gente continua a morire e gli “investitori” vengono subito messi in libertà.

  2. per i controlli su alcol basterebbe http://www.morganitalia.com/etilometro-precursore-alcoblow%C2%AE-plus-lion-laboratories , per le sostanze il cozart ddl. per non deprimere il servizio basterebbe delegare all’ambulanza la presa in custodia medica della persona da controllare. anche perché eventuale rifiuto d’accertamento in ospedale vale come ammissione di colpevolezza e anche come fattispecie di reato a sè stante. per le forniture basterebbe aprire una finanziamento a tasso agevolato presso qualche istituto bancario, la percentuale di incassi da multe reinvestibili in sicurezza dovrebbe comunque essere ampiamente superiore al tasso di interesse da rendere alla banca. idem per il targa system. poi però bisognerebbe fare più controlli a portata controllando l’intero flusso in un certo lasso di tempo e meno controlli a campione, che sono completamente irrazionali e basati sul caso.


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: