Pubblicato da: paroleingiaccablu | 24/04/2014

Da New York a Firenze il mostro in divisa è sempre in prima pagina!


Quanto è difficile vestire una divisa e svolgere una funzione di polizia ?
Con lo sguardo sempre rivolto all’estero spesso invidiamo le altre culture per il rispetto, il valore, l’apprezzamento che molto di più che in Italia le Forze dell’Ordine ricevono dalla popolazione civile.
Ci sono istituzioni estere così apprezzate, o che pensano di esserlo, capaci di inventarsi un’operazione simpatia su Twitter lasciata al libero estro dei cittadini.
Così che il New York Police Department lancia l’hashtag #myNYPD invitando i cittadini a postare foto in compagnia dei CoPs più amati d’America.
Purtroppo la polizia più blasonata del mondo al posto di essere celebrata e valorizzata viene di fatto affossata con una marea di foto postate dagli internauti dove si documentano azioni violente da parte dei poliziotti facendo fallire così miseramente un’operazione pubblicitaria a costo zero. (http://www.youtech.it/Tech-Life/Lifestyle/Disastro-social-l-operazione-simpatia-della-polizia-di-New-York-diventa-un-incubo-24031 )
Ho letto un po’ divertito la notizia non fosse altro per il fatto che l’istituzione di polizia più famosa del pianeta potesse avere l’arroganza o forse l’illusione che tale fosse la stima dei cittadini da fare in modo che quella iniziativa non diventasse quello che di fatto è diventata: un insulto alla polizia!
A voler fare un’analisi di sociologia spiccia come si può credere che un’ istituzione al confine tra il bene e il male, per quanto amata e blasonata, non possa generare simili reazioni ? Non sono mica Vigili del Fuoco!!!
E’ troppo semplice vedere i poliziotti, di qualsiasi stato, regione, territorio doversi dimenare in azioni tristi e violente che spesso e da una buona parte della pubblica opinione vengono condannate a prescindere perché, in fondo, fare lo sbirro è un mestiere sporco!!
Ed è sporco per partito preso perché, è inutile, arrestare una persona che non vuole essere fermata o mettere le manette a un esagitato è tutto tranne che un’operazione priva di violenza ed è facile condannare, da spettatori, senza capire, senza sentire sulla propria pelle il calore degli sputi in faccia, il dolore dei calci e delle tue ossa che si rompono o del sangue di quelle ferite che spesso certi delinquenti si autoinfliggono.
Lo sanno bene tutti i poliziotti del mondo, anche a New York, forse proprio loro se pur considerati il top a livello planetario non sono certo immuni da quel perbenismo legato a quella cultura che pretende dal poliziotto il ripristino dell’ordine senza mai sporcarsi la divisa.
Al di là delle sentenze lo sanno bene moltissimi uomini in uniforme che mai riescono a spiegare compiutamente ai cittadini, forse nemmeno ai giudici,  quanto sia difficile e che trovano molto spesso nella stampa i loro primi nemici perché tante volte non importa la verità, l’importante è che vi sia un mostro e del clamore da sbattere in prima pagina, meglio se ha una divisa indosso.
Ed è inutile che ci sbracciamo con la pantomima di chi dice di rispettare le divise, di voler solo la verità e bla bla bla, sulle vicende spesso ci si specula per le più disparate ragioni sperando sempre in una giustizia e in tribunali che rimettano ordine… anche se alle volte sembra farsi strada una giustizia su misura dove il cattivo è solo quello con la divisa addosso…ed è cattivo perchè l’hanno detto alla TV!!!!
Ed è per questo che auguro assoluta verità e giustizia, senza speculazioni e spettacolarizzazioni da prima pagina, a quei Carabinieri rimasti coinvolti a Firenze al tragico fermo di Riccardo Magherini, ex calciatore della Fiorentina morto tra le braccia di uomini in divisa, in preda a una crisi di panico. (http://corrierefiorentino.corriere.it/firenze/notizie/cronaca/2014/24-aprile-2014/caso-magherini-approda-senato-223119697193.shtml )
A loro, alle loro famiglie e a quella della vittima l’augurio di affrontare la verità nella maniera più serena possibile senza l’estrema voglia di trovare per forza il mostro in uniforme, come tanti, purtroppo, sono stati sentenziati negli ultimi anni.

Michele Rinelli – In Giacca Blu

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Responses

  1. Spesso sento dire dagli italiani che all’estero la Polizia (o la Magistratura, o gli Insegnanti ecc..insomma lo Stato) è più rispettata. La realtà non è questa: diciamo che essendo in generale nelle società anglosassoni il dipendente pubblico fortemente responsabilizzato (responsabilità civile, il sindaco ha potere sul Capo della Polizia, media produttiva settimanale da mantenere, rigidi protocolli di comportamento anche nel semplice parlare, ripetizioni ogni tot di anno delle prove attitudinali, chiusura di uffici in deficit senza alzar le tasse per pagar i debiti fatti da una cattiva gestione delle risorse) e con stipendi minori rispetto al privato anche se però col vantaggio dei benefit sanitari-pensionistici (contando un monte orario senza straordinari di 12 ore giornaliere in molte città, anche se ora l’ala più liberale dei repubblicani sta facendo lotte per togliere i benefit in modo da aver una diminuzione della spesa pubblica in stipendi) il cittadino medio statunitense vede uno Stato che tendenzialmente funziona e composto da persone che scelgono tali lavori per passione e spirito di servizio (da qui la visione generale del poliziotto-eroe, dell’insegnante-educatore, del paramedico-salvatore ecc)). Quando vengono fuori storie di abusi o corruzioni o semplici incapacità-inefficienze, invece il cittadino-medio rimane inorridito, spesso effettua pacifiche manifestazioni di giorni e giorni fuori dal Commissariato o Tribunale o Ospedale sporco, e le varie associazioni iniziano delle class-action contro il singolo dipendente che ha sbagliato e contro l’Amministrazione che non ha saputo mantenersi pulita (Amministrazione che spesso scarica il presunto responsabile con il licenziamento in modo da non esser anche lei oggetto di cause di licenziamento). In parole povere: grossa parte delle cause degli avvocati civili è contro singoli poliziotti, infermieri, medici,burocrati ecc..anche solo per errori di protocollo (logicamente di solito le cause penali portano assoluzioni perchè dimostrare il dolo è un pò difficile, mentre quelle civili portano di solito a lauti risarcimenti da pagar di tasca propria). Questo sistema fa sentire il cittadino padrone dello Stato e non suddito, e di conseguenza ammira (senza pregiudizi) la maggioranza che è onesta e laboriosa poichè sa che la minoranza disonesta o incapace prima o poi verrà licenziata. ps: altrettanto vero che l’equipaggiamento lì della Polizia è veramente efficiente e le regole di protocollo riescono nella maggior parte dei casi a tutelare l’incolumità non solo dei fermati, ma anche dei poliziotti. Inoltre un arresto sbagliato può bloccare carriera o portare licenziamenti, ma i giusti arresti fan fare carriera in modo meritocratico. Essendo la qualità del servizio pubblico (di qualsiasi settore) fortemente dipendente dalla possibilità dei cittadini di far cause di responsabilità civile, con onestà va detto che i ghettii sono lasciati nel degrado (difficile pensare a clandestini o pregiudicati che intentano cause contro la scuola dei propri figli o contro la Polizia), ma oggettivamente per chi vive in quartieri normali (non solo ricchi), i servizi sono di ottimo livello (essendo fortemente federalista come Stato nelle città povere i servizi sono poveri, ma per fortuna lì le città povere sono una minoranza).

  2. il vostro è un mestiere difficile e pericoloso, sotto gli occhi di tutti, e le critiche di tutti,buoni e cattivi,intelligenti e ignoranti,ma andate avanti che comunque tanta gente vi comprende vi ama e vi rispetta,non entrare in sterili commenti e risposte a gente che comunque per presa di posizione vi è contro, tanto per fare e dire qualcosa, senza sapere bene quale è il vostro lavoro e sacrificio, e delle vostre famiglie


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