Pubblicato da: paroleingiaccablu | 19/04/2014

Siamo tutti cretini


Siamo tutti cretini, questo è in fondo il sentimento collettivo espresso dalle giacche blu nelle ore successive alla dichiarazione del capo della Polizia Prefetto Pansa a seguito dei noti fatti di Roma dove una manifestante di Viareggio è stata calpestata da un operatore di polizia coinvolto nei feroci scontri.
Onestamente speravo che quell’espressione dettata dalla pancia del signor Capo della Polizia potesse portare beneficio e non scompiglio o comunque abbassare la soglia della polemica che, al contrario, è rimasta assai alta.
Appare chiaro che quei fotogrammi passati come in una grande moviola inchiodano l’atteggiamento del poliziotto in borghese come da condannare, un qualcosa da cui si deve prendere le distanze, non ci sono scelte.
Qualcuno ha letto alcuni miei pensieri riguardo questa vicenda come un voler dare ragione tout court al prefetto Pansa, in verità speravo in qualche beneficio effettivo,un modo per proteggere uomini e istituzione da quelle polemiche, in verità si è alimentata una deleteria distanza tra uomini, individui, istituzioni, gap peraltro già enorme e difficilmente colmabile con risultanze di questo genere.
A riaggiustare il tiro il Prefetto di Roma Pecoraro che dopo più di qualche ora si è schierato con le divise e con la loro professionalità nel fronteggiare con poche sbavature quelle che non si vuole, per pudore, definire immagini di vera e propria guerra fatta di odio, di volontà di annientamento delle persone con le giubbe blu indosso.
Al di là delle polemiche, a prescindere da quell’essere apostrofati come cretini chiediamoci senza paura perché è accaduto, quanto si può tollerare o non tollerare durante certe situazioni estreme, dove la paura di non tornare a casa rischia di gettare gli operatori nel meccanismo deleterio e perverso del “mors tua vita mea” .
Chiediamoci ad esempio cosa ci facesse in prima linea un artificiere, perché questa è la specializzazione del collega Massimiliano che di certo di fronte a un ordigno sa come comportarsi, così come i ragazzi dei “Reparti Mobili”, volgarmente detti celerini, che sanno come comportarsi di fronte a una folla inferocita e che per affrontarla si addestrano settimanalmente, anche con corsi ad hoc, cosa che un artificiere difficilmente può fare.
Perché, è bene che si sappia, non è vero che tutti i poliziotti sono uguali, non è vero che ricevono tutti lo stesso addestramento settimanale, non è vero che chi disinnesca bombe ha la stessa formamentis di chi ogni giorno indossa un casco da Ordine Pubblico… perché non è una divisa, una giubba che conferisce professionalità, in fondo “l’abito non fa il monaco”!!!
Per questo è giusto sentirsi tutti cretini, per questo prima di puntare il dito, criticare ferocemente un poliziotto che ha sbagliato il sistema deve avere il coraggio di chiedersi perché accadano certe cose e, dagli errori, proporre soluzioni e metterle in atto.
Tutto è perfettibile, tutto è migliorabile, non perdiamo quindi tempo, come cretini per davvero, a non chiedere soluzioni affinché ogni professionalità rimanga tale restituendo, a chi è addestrato e capace, il proprio ruolo, la propria professione.
Perché al posto di Massimiliano mandato da artificiere a fronteggiare una guerra urbana potrebbe esserci qualsiasi cretino in uniforme che nella sua quotidianità svolge tutt’altra mansione.
In certe piazze così calde è arrabbiate possiamo ancora permettercelo ?
Possiamo sacrificare l’onore del singolo operatore in maniera inutile ? Se è stato un esperimento temo sia davvero scarsamente riuscito!!
Possiamo pensare che in un mondo fatto sempre più da professionisti i poliziotti possano continuare a essere, nelle piazze, tutti uguali ?
Speriamo in una presa di coscienza dei sindacati di polizia e di una risoluzione degli alti vertici che salvi questa nostra istituzione da polemiche inutili e strumentali come queste.
Sappiamo che non è facile ma qualcosa si deve pur fare!

Michele Rinelli – In Giacca Blu –

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Responses

  1. A mio avviso la reazione espone chiaramente la totale mancanza di autocritica in seno alle forze dell’ordine. L’organizzazione in stile militare poco si sposa con l’idea di democrazia e ogni tot ne vediamo le conseguenze. Proprio oggi parlavo con i miei familiari di questoed è balzata subito fuori una considerazione allarmante per quanto riguarda il loro rapporto con le forze dell’ordine: totale mancanza di fiducia e un forte timore verso polizia e carabinieri. Anni di morti poco chiare (Uva,Aldrovandi ecc.),il G8 e la totale mancanza di volontá di fare un deciso repulisti rispetto a questi punti oscuri ha generato la situazione attuale. Chi va in piazza parte giá dal presupposto che il celerino gli spaccherá la faccia, probabilmente senza motivo. Quindi si arma, si prepara alla violenza e magari decide di colpire per primo. Del resto non posso dimenticare lo schifo che mi è toccato vedere a Genova nel 2001: quando vedi tre ragazzi in divisa prendere a calci un anziano (e questo è solo un esempio) ti girano un pò i coglioni e magari ti viene anche voglia di spaccargli la faccia a quei tre stronzi ( perchè di stronzi si tratta, altro che cretini). Omestamente, alla luce di tutto questo posso solo dire che se la situazione è quella che è voi avete una buona dose di responsabilitá. Fatevi un bell’esame di coscienza, magari è meglio per tutti. Soprattutto per voi e per il vostro lavoro.

    • Grazie per il tuo contributo

      • Caro Andrea vivi in una famiglia ed in una realtà evidentemente tutta tua.. mancanza di democrazia…mancanza di fiducia… veramente sono anni che le forze dell’ordine sono al primo posto in Italia secondo L’Eurispes fra le Istituzioni per indice di gradimento e fiducia come dal report seguente: Anche quest’anno le istituzioni più amate dagli italiani sono le forze dell’ordine e come sempre su tutte svetta l’Arma dei Carabinieri. Lo rivela il rapporto annuale dell’Eurispes secondo il quale al primo posto nel gradimento dei cittani c’è la Benemerita (un consenso del 75,8%), seguita dalla Polizia con il 71,7% e dalla Guardia di Finanza con il 63,3%. Grande apprezzamento continua a riscuotere il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano (seppur con qualche flessione) mentre il Parlamento occupa il gradino più basso nella classifica di considerazione degli italiani….
        Evidentemente vivi in una famiglia “particolare” che la vede diversamente… Per quanto attiene al G8 ti ricordi bene i tre ” stronzi” che, secondo te, picchiavano il vecchietto però non ti ricordi le centinaia – migliaia di persone che per giorni hanno messo a ferro e fuoco una città ,devastando completamente il centro storico, depredando con la scusa della protesta, guarda caso non i calzolai o le mesticherie ma… le gioiellerie, le banche..LADRONI NULLAFACENTI che sotto l’alibi della protesta arraffavano di tutto e di più… ma questo tu lo sai bene, hai detto che c’eri, quindi avrai visto con i tuoi occhi ma è più facile fare finta di non vedere… La stessa feccia era a Roma il 12 Aprile e segue costantemente tutte le manifestazioni di piazza perchè bisogna distinguere ben fra chi GIUSTAMENTE VA IN PIAZZA A PROTESTARE PORTANDO AVENTI LE PROPRIE IDEE IN MANIERA PACIFICA e chi parte da casa con casco, mazze ferrate, sampietrini, spranghe, bombe carta, molotov e va a fare la guerra…a loro non importa come andrà la manifestazione…a loro non importa nemmeno il tema della manifestazione… a loro non importa se le forze dell’ordine avranno un atteggiamento tollerante o aggressivo… loro partono per la guerra e guerra sarà!! Cambiando argomento, tu parli di Aldrovandi, Uva.. però dimentichi di parlare delle centinaia di vittime che vi sono state negli anni fra le forze dell’ordine… tutti giovani che per uno stipendio da fame sono morti per difendere la democrazia e anche te, la tua famiglia e tutti quelli che la pensano come te . Caro Andrea prova anche tu a farti un esame di coscienza e prova a pensare che dentro quelle giacche blu e dentro quei caschi ci sono giovani come te che vivono uno stress enorme e che possono anche sbagliare, certamente… ma tu non sai nemmeno lontanamente cosa si prova quando ti scoppia una bomba carta a pochi metri.. quando il cervello si annebbia ed il timpano si lacera per l’esplosione.. quando si incendia sotto i piedi una molotov ed in un istante senti una vampata di calore che raggiunge i 200 gradi .. quando un sampietrino lanciato con una fionda di spacca il casco e cadi a terra stordito o semplicemente quando ti ritrovi con la famosa giacca blu completamente ricoperta di uova marce e sputi.. TU CARO ANDREA NON LO SAI..

  2. Cari ragazzi, purtroppo per qualche mela marcia ci vanno di mezzo tutti,siete ammirarati dalla gente sana e con sani principi morali,sappiamo quali sacrifici fate per questo povero Stato,sono stata educata al rispetto della divisa,pertanto vi ammiro e forza andate sempre avanti, nonostante qualche purtroppo “cretino” comunque non si calpesta nessuno,si possono usare comunque le maniere forti


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