Pubblicato da: paroleingiaccablu | 22/10/2013

Quando lo sbirro si dimentica di Sciascia

“Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza” –
Inizia così, ogni volta, l’importante è gravoso compito di chi si siede di fronte a un giudice a riferire fatti, questioni e situazioni su un accadimento che, nella vita professionale di un poliziotto, riguardano anche gravi reati.
Così con quella solenne formula, alla base di uno scranno che non sempre riesce a soddisfare chi nella giustizia ripone equi ideali di condanna, raccontiamo ai giudici ciò che ogni giorno deturpa la sana civile convivenza.

Quella frase l’avranno pronunciata anche quei poliziotti che a Lecce qualche giorno fa sono stati condannati per falso e calunnia per essersi inventati un’ operazione antidroga solo per entrare gratis in discoteca. (  http://www.corrieresalentino.it/2013/10/indagine-antidroga-lasciateci-passare-ma-era-una-scusa-per-entrare-gratis-in-discoteca-condannati-due-poliziotti/ )

Questa, così come altre testimonianze probabilmente farlocche sono solo la punta dell’iceberg di una condizione che è giusto censurare e che non deve esistere ossia quella di manipolare la realtà ad uso e consumo della propria funzione o di un risultato professionale.

Così che deve far riflettere quanto sia assurdo sedersi in quelle aule di tribunale per raccontare verità che, nel caso di specie, è servita solo ed esclusivamente a non pagare 20 euro di ingresso in una sala da ballo e non, ad esempio, a carcerare pericolosi criminali delle mafie organizzate.

Con questo non si vuole  dire che raccontare bugie per arrestare un pericoloso latitante sia giusto ma può dare la misura di un messaggio che non può e non deve passare tra la popolazione ossia che i poliziotti raccontano bugie…persino per una serata a scrocco in discoteca!!!

Le infamità, ossia  raccontare fatti diversi per prevaricare le persone attraverso i poteri che la legge conferisce, è quanto di più deprecabile un singolo uomo in uniforme possa fare; pagarne lo scotto a livello giudiziario è, purtroppo, una giusta conseguenza.

Il rispetto delle uniformi non si guadagna di certo tramite coloro che abusano della loro funzione, anche fosse solo entrare a gratis in discoteca, pratica che anch’io stesso ho messo in atto, a titolo di favore non certo inventandomi strane operazioni antidroga, ma che negli anni ho imparato a disprezzare proprio per il messaggio che attraverso essa passa.

Perché se in alcune realtà del sud Italia “Passare col Tesserino” è una pratica più tollerata nel rispetto dell’istituzione che si rappresenta, al nord Italia, dove la consapevolezza è diversa, quel passaggio è visto per lo più come una indebita prevaricazione e abuso dell’uniforme a quel sistema dove tu, uomo in divisa, di certo non sei meglio degli altri…anzi…

Ed è così che mi ritornano in mente le parole de il “giorno della civetta” del grande Sciascia dove nella distinzione tra gli “uomini, mezzi uomini, ominicchi, ruffiani e quaquaraqua” il capitano dei Carabinieri al cospetto del mafioso era da egli rispettato e considerato un uomo, se pur minchione,  perché capace di non abbassarsi all’infame livello di stravolgere la realtà rispettando, da uomo, il suo avversario. ( Vi consiglio di vederlo questo passaggio magistralmente interpretato da un giovanissimo Franco Nero http://www.youtube.com/watch?v=jgDq2qPVgzI “ )

Chiediamoci quindi il messaggio che passa a seguito di queste situazioni e perché, nel tempo, sempre più spesso i giudici si affidano alle oggettività investigative  come la ricerca della prova scientifica o l’uso smodato delle intercettazioni telefoniche e telematiche perché a qualcuno potrebbe venire il dubbio che se dei poliziotti sono in grado di inventarsi  un’ operazione antidroga per risparmiarsi qualche euro di ingresso in discoteca cosa possono essere in grado di fare per raggiungere un risultato professionale tale da soddisfare tutti coloro che pretendono dalla polizia giudiziaria risposte rapide, precise e puntuali senza tentennamenti ?

Michele Rinelli – In Giacca Blu

Annunci

Responses

  1. Scusate ma io trovo esagerato fare di tutta una erba un fascio.
    Cioè alcuni Poliziotti sono entrati gratis in discoteca inventandosi una operazione inesistente?!
    Ma mica tutta la Polizia è corrotta! 😦
    Io personalmente fossi un propretario di un esercizio pubblico sarei bene contento di fare entrare GRATIS poliziotti nel mio locale ovviamente senza famiglie al seguito ma il vantaggio di NON dovere chiamare la Polizia (perchè è gia sul posto) se succede qualcosa è molto piu alto di qualche euro in piu in cassa!

    • Chiedo scusa se passa il messaggio che tutta la polizia è corrotta, onestamente non credo traspaia questo anche perchè sarei io stesso un corrotto in tal caso!


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: