Pubblicato da: paroleingiaccablu | 15/07/2013

“Fermi, POLIZIA!!” – Vieste (Fg) – Pestati a sangue sulla strada delle vacanze


Lo abbiamo sentito dire tante volte, urlare in decine di film, sognare di poterlo pronunciare ancor prima di indossare la tanto agognata divisa: “Fermi!! Polizia!!” .

Nei film solitamente quando arrivano i buoni l’epilogo è scontato, il bene vince sul male, nessun graffio per gli angeli  in divisa e i cattivi consegnati alla dura giustizia.

Forse nella finzione la paura della dura giustizia frena gli animi, calma le intemperanze, suscita rispetto in chi quella giustizia la rappresenta ma negli ultimi tempi in Italia quella frase e quella giustizia forse non fanno paura più a nessuno.

Sulla strada delle vacanze il senso del dovere in ferie non ci va e due poliziotti, sulle strade del sole e del mare, intervengono su una rissa stradale che stava degenerando.

La cronaca di una tragica vacanza interrotta dalla cieca violenza si svolge stavolta in quel delle puglie, a Vieste (Fg) dove due agenti della questura partenopea in vacanza intervengono per calmare gli animi di due automobilisti che, probabilmente infastiditi dalla doverosa interferenza, si coalizzano contro i tutori dell’ordine mandandoli in ospedale con una prognosi di 20 e 30 giorni ciascuno sotto gli occhi attoniti e spaventati delle moglie e dei figli. (http://www.foggiatoday.it/cronaca/poliziotti-aggrediti-mattinata-vieste-leonardo-d-ercole-leonardo-ricucci.html )

Così che quel timore che dovrebbe suscitare il doveroso intervento di due esponenti delle forze dell’ordine fa sorgere l’interrogativo di come possa essere possibile che i due agenti siano stati così selvaggiamente pestati in una zona d’Italia che peraltro ho sempre ritenuto molto più rispettosa delle divise e dei loro esponenti.

La risposta forse va ricercata in quella deterrenza che la figura dell’agente di polizia già da tempo non suscita più perché evidentemente non fa alcuna paura una condanna per lesioni e resistenza a pubblico ufficiale.

E’ grave che due agenti siano stati così selvaggiamente picchiati in un contesto di quel tipo ma è ancora più grave che la maggioranza di questi eventi si risolvano con un processo per direttissima e una condanna fin troppo mite che solitamente consta in un obbligo di firma  o di dimora, quasi mai una detenzione domiciliare, men che meno una carceraria.

Non ritengo giusto che i cittadini debbano avere paura delle forze dell’ordine ma dovrebbero averla invece delle conseguenze di leggi che tutelino il loro operato, cosa che evidentemente non accade.

L’Asaps (Associazione Amici Sostenitori Polizia Stradale ) da anni monitora il fenomeno delle aggressioni alle divise e il dato è sconfortante, nonostante la campagna di sensibilizzazione che l’associazione da tempo porta avanti il numero delle aggressioni alle divise  non accenna a calare, anzi, l’odio e la percezione di impunità verosimilmente aumenta.

L’osservatorio “Sbirri Pikkiati” ,dell’associazione presieduta da Giordano Biserni, (http://www.asaps.it/45-Osservatori/217-Sbirri%20Pikkiati/218-Report/332-2012_Primo_Semestrale ) non lascia spazio a dubbi e ci esorta a chiedere al legislatore e alla giustizia ordinaria uno slancio e una sensibilità superiore non solo per restituire agli Agenti la giusta autorevolezza ma anche per non svuotare quel senso del dovere che ha portato quei colleghi liberi dal servizio a intervenire ….perché, la domanda a questo punto nasce spontanea: non avrebbero fatto bene a girarsi dall’altra parte pensando alle loro vacanze ???

Michele Rinelli – In Giacca Blu

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Responses

  1. C’è da commentare ???? Vediamo adesso cosa succederá!!!!!!! Tanto in Italia abbiamo un legge severa……o no????? Agli agenti auguro una pronte guarigione eeeee prima viene la famiglia, poi tutto il resto. Mi dispiace dire questo, ma visto come vanno le cose in Italia, questa è la soluzione, fin quando non cambieranno le “disposizioni” a tutela degli operatori delle FF. OO.

  2. quando leggo queste cose, mi verrebbe voglia di andarmene a lavorare in Canada dalle Giubbe Rosse, che schifo di paese sta diventando?????

  3. come si vuol dire il pesce puzza sempre dalla testa , i primi a infrangere le leggi sono i nostri politici , figuriamoci i cittadini

  4. I Pubblici Ufficiali che fanno il loro dovere e mettono in gioco la loro vita tutti i giorni dovrebbero essere supertutelati .Chi si permette di aggredirli dovrebbe essere condannato a pena minima di anni dieci aumentata proporzionalmente in caso di lesioni .
    Solo cosi ‘ forse sara’ possibile ottenere validi risultati nella nostra malata societa’ . Gian Lorenzo Termanini

  5. Purtroppo capita, credo dappertutto, non solo in Italia. A dire il vero succede anche il contrario (sempre dappertutto), anche se in quel caso, è più facile da insabbiare.

  6. innanzi tutto dovevano tutelare le loro famiglie poi riflettere e dire chi tutela noi tutori dell’ordine? ormai c’e’ una dittatura di sx. che tutela l’extracomunitario e il delinquente al contrario e se i due poliziotti avrebbero causato danni alle persone pur difendendosi come sarebbe finita per loro? a farsi un prestito e risarcirli e viva l’italia cambiamo i tempi militarizziamo la polizia

  7. Rimango sempre della mia idea: Ormai in Italia serve un partito di poliziotti/e e militari/e capaci di farsi rispettare e che aiuti altre forze politiche ONESTE a riscrivere le leggi in senso da dare rispetto a che lavora nell’Ordine Pubblico!


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