Pubblicato da: paroleingiaccablu | 05/05/2013

Cerignola, libero dal servizio arresta rapinatore….quanti i rischi evitabili ?


Siamo ancora tutti profondamente scossi dalla sparatoria ove l’Appuntato dei Carabinieri Della Ratta a Maddaloni (Ce) ha perso la vita lasciando la moglie e un figlio di otto mesi.

Nonostante si sia certi che la giustizia sta facendo il suo corso siamo consapevoli di quanto nessuna sentenza, nemmeno la più dura, potrà ridare un padre a quella creatura ancora innocente che di tutto questo dramma pagherà totalmente le conseguenze.

Ieri, a Cerignola (Fg), in analoga circostanza, è invece andata meglio a un agente del locale Commissariato, le immagini che stanno facendo il giro del web, inorgogliscono e forse fanno anche sorridere.

Tre giovani rapinatori incappucciati entrano in una farmacia, il primo, forse il più spavaldo, a un certo punto ode il tipico suono metallico della  pistola quando viene predisposta al fuoco, a impugnarla un poliziotto libero dal servizio, in uniforme, che stava acquistando dei medicinali. L’esperienza, la saggezza ma anche la fortuna di quel poliziotto oltre a farlo tornare a casa indenne con un sicuro “encomio” ci pone però tanti interrogativi su cosa sarebbe potuto accadere se invece quell’operatore di polizia, a seguito di una reazione inconsulta del rapinatore, si fosse ritrovato a dover sparare. (Video: http://www.foggiatoday.it/cronaca/video-rapina-farmacia-pelagio-cerignola.html ) – (Articolo: http://www.foggiatoday.it/cronaca/rapina-farmacia-pelagio-cerignola.html ) .

Chiaramente l’istinto ha giocato un ruolo di primaria importanza nell’azione di polizia ma il mezzo usato dal poliziotto, la pistola d’ordinanza, se adoperata, avrebbe esposto il medesimo a un incerto procedimento penale visto che non appare immediatamente evidente che i malfattori fossero armati di pistola, come si scoprirà in seguito. Arrivare a colluttazione poi, magari ingaggiata dal rapinatore al fine di disarmare il poliziotto della sua pistola, quanto rischio in più a inermi passanti avrebbe potuto provocare per il fatto che come mezzo di coazione fisica la legge ci impone solo il porto dell’arma da fuoco ?

Alla gente piacciono le immagini, i siti di informazione bramano per sequenze di questo tipo ma nessuno, nemmeno il più audace dei commentatori prova a pensare quanto dietro a quell’azione, riuscita nel migliore dei modi, ve ne siano invece altre possibili assai più pericolose semplicemente perché nessuno si prende la responsabilità, ad esempio,  di dotare le forze dell’ordine di mezzi di coazione fisica efficaci ma non letali.

Parliamo ad esempio dello spray urticante, vietato ai poliziotti in servizio, per fortuna consentito invece a qualche Carabiniere di Quartiere o a qualche Vigile Urbano.  Ancora meglio, la pistola taser, capace di stordire subito  con una scarica elettrica chiunque voglia usare violenza verso una legittima azione di polizia.

Moltissimi fatti criminosi vengono perpetrati con armi bianche, spesse volte a mani nude, magari da energumeni contro cui però nessun giudice riterrebbe legittimo l’uso dell’arma da fuoco. Che vi sia la paura di dover risarcire con cifre milionarie eventuali morti da shock anafilattico a seguito dell’uso dello spray o dei  deleteri effetti che una pistola taser può avere su un  portatore di pacemaker ?

Qualsiasi siano le ragioni è evidente non esservi interesse da parte della politica nell’affrontare certe questioni, abbiamo seppellito l’Appuntato Della Ratta qualche giorno fa che se avesse avuto in dotazione un giubbotto antiproiettile sottocamicia, fornito dalla propria amministrazione, oggi potrebbe ancora cullare la sua creatura ma questo nostro paese, è evidente, non intende salvare i suoi uomini migliori, quelli che difendono la legalità. Questo smemorato e incurante paese preferisce  probabilmente i morti gratuiti, quelli evitabili con qualche presidio costoso in più, forse perché quei morti, che fanno parte del sistema,  o uniscono o dividono così da creare squallide contrapposizioni funzionali, forse, anche a una certa politica elettorale.

Personalmente non chiedo armi per fare del male ai delinquenti ma migliori presidi che consentano una gradualità nell’azione e nell’intervento di polizia affinché chi come me vigila sulle strade sempre più difficili di questa nazione  possa tornare più facilmente a casa dai propri cari.

Complimenti al Poliziotto in servizio al Commissariato di Cerignola che con lucidità e sangue freddo, peraltro senza la collaborazione della cittadinanza, ha portato a termine questa brillante azione di polizia.

 

Michele Rinelli  – In Giacca Blu

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Responses

  1. L’ha ribloggato su IL BLOG DI FABIO ARGIOLAS – f.arg@tiscali.it.

  2. L’articolo è bello, ma le idee scarse……ma veramente crediamo che la criminalità si combatta con mezzi di coazione fisica efficaci ma non letali…questa è da ridere…ma se non ci sono i soldi per la benzina…i contratti sono fermi a cinque anni….gli straordinari non li pagano….ma cosa dire di più?? Nel nuovo governo di sicurezza neanche a dirne….le leggi sono dalla parte dei delinquenti….ma cosa vuoi di più??? Se quel poliziotto sparava penso che ora sarebbe sospeso dal servizio….indagato per lesioni gravissime…tentato omicidio o omicidio…se invece fosse stato al contrario…..UNA VITTIMA DEL DOVERE…E allora qui si deve decidere…se dare più potere alle Forze dell’ordine o meno…..se si da più potere….sono fascisti se no… sono coglioni..perchè non hanno i soldi per prendere un avvocato e uscirne fuori…….E quindi mi chiedo…come mai ci sono tanti poliziotti che preferiscono stare dietro ad una scrivania e non per strada?????????

    • Ben detto Massimo, parole più che giuste.

      • La criminalità non la combatti con i mezzi di coazione fisica efficaci ma non letali ma il tuo fondo schiena lo potresti portare a casa con la consapevolezza che il portafogli che hai in tasca non verrà alleggerito dagli avvocati necessari a tutelarti in sede penale a causa dell’esiguità dei mezzi con cui puoi difenderti. Le mie idee saranno anche scarse ma nemmeno le tue vedo che abbondano visto che al di là di enunciare le scarsezze che da tempo ci affliggono non leggo proposte e rimedi per risollevare la questione.

  3. Per me è tempo ci cmabiare le leggi ed i regolamenti e responsabilizzare i magistrati i quali dal mio ounto di vista dovrebbero seguire le operazione di polizia scul campo magari andando di pattuglia con gli stessi agenti!

  4. Speriamo che il solito magistrato garantista, tanto lui viaggia con la blindo, non ravveda qualche forma di violenza da parte dell’agente nei confronti di quei “poveri” disadattati e maltrattati dalla società. Non vi sarebbe da meravigliarsi e grazie alle loro sentenze che ci troviamo nell’impossibilità di tutelare i cittadini dai criminali.

  5. ma non possono fornire dei giubbotti antiproiettile alle forze dell’ordine?

  6. LO STATO SPENDE I SOLDI PER LE PORCATE DEI POLITICI MA NON COMPRA DEI GIUBBOTTI ANTIPROIETTILI SOTTOCAMICIA AI PROPRI UOMINI CHE DEVONO INDOSSARE QUELLI INGOMBRANTI E VISTOSI CHE SONO FIN TROPPO VISIBILI AGLI OCCHI DEL CITTADINO, MENTRE I SOTTOCAMICIA SAREBBERO INVISIBILI.

  7. concordo.
    in italia abbiamo una dotazione imbarazzante per le forze di polizia.
    spray e taser potrebbero essere d’aiuto.
    ma guai a rinunciare all’arma.
    sono della categoria della Polizia Locale,i vigli non esistono più dall’86 almeno tra colleghi 😉 , e come molti ho lo spray. Ben venga è molto utile, ma no abbiamo la pistola, quindi vuol dire che se assisto a una rapina a mano armata non posso far altro che nascondermi e fare il 112 sperando che il rapinatore armato non veda la mia divisa e faccia fuoco (perchè ovviamente il delinquente non garda il colore della divisa).
    Inoltre, grazie al governo Monti, non abbiamo neanche la causa di servizio, quindi qualsiasi cosa succeda sono c…i miei. e ovviamente non intervenendo passo per il fannullone ben che vada, altrimenti mi becco una denuncia per omissione d’atti d’ufficio.
    Anche noi ci stiamo stufando di chiedere a gran voce più tutele e una riforma che aggiorni quella vecchia quasi di 30 anni!!!!!!

  8. Scusate gnete, io sono un “civile” ma non potreste organizzarvi un sindacato e/o partito SERIO?! Forse i politici e/o magistrati sarebbero costretti a prendervi in considerazione. A mia memoira le uniche leggi scritte che non possono essere modificate sono solo i 10 comandmenti, tutte le atre leggi comprese quelle sull’ordine pubblico possono e devono essere modificate acne da gente competente che è chiamata tutti i giorni a frle rispettare!


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