Pubblicato da: paroleingiaccablu | 04/04/2013

Suicidi in divisa, quanto silenzio ancora ?


Le morti annunciate, quelle da chiamate al 113 “voglio ammazzarmi”, solitamente sono solo intenti affidati alla disperazione del momento, è risaputo infatti che nella stragrande maggioranza dei casi chi annuncia il proprio suicidio si salverà autonomamente.

Di aspiranti suicidi non li conto in tanti anni di pronto intervento così come non conto quelli che senza dir nulla a nessuno ho trovato morti nelle più assurde e disparate condizioni.

Il malsano gesto ha sempre una causa… depressiva, economica, sentimentale, lavorativa o tutte queste insieme, le spiegazioni ricorrenti o almeno quelle che si riuscivano a percepire effettivamente non si discostavano di molto.

Nel miscuglio di depressioni che coinvolgono tutti gli individui, gli appartenenti alle forze dell’ordine non sono assolutamente esenti, tutt’altro, stiamo assistendo a un escalation tale che la società tutta dovrebbe interrogarsi quale sia il male oscuro che affligge le nostre divise.

L’ultima, in ordine di tempo, si consuma a Triggiano nel barese, davanti alla Stazione Carabinieri, un Assistente della Polizia di Stato, dopo aver annunciato di volerla fare finita sulla linea del 112, si reca di fronte al cancello della caserma con la propria autovettura e si spara con la pistola d’ordinanza.

Stavolta il suono della 9mm lascia a terra, per mano del suo stesso custode, Rutigliano Nicola di anni 43, in servizio presso il Commissariato San Nicola di Bari, ci lascia annunciando la sua morte con la speranza, chissà, di poter essere salvato.

Nicola, come i tanti colleghi che in questi mesi nelle medesime tragiche circostanze ci hanno abbandonato, ripete ancora una volta un tragico copione di cui nessuno tra i media nazionali si vuole interessare con vigore ossia i suicidi degli appartenenti alle forze dell’ordine.

La location scelta da Nicola è quanto di più singolare vi possa essere, che messaggio ci lascia ? Quella di una persona disperata che davanti a una stazione Carabinieri voleva essere di fatto salvata ? Ha voluto forse evitare che qualcuno lo cercasse inutilmente ? O forse, ancor più fantasiosa, ha voluto solidarizzare con quei colleghi dalla divisa a bande rosse che ultimamente a cadenza quasi settimanale si lasciano annientare dal peso delle più disparate questioni della vita ?

Un suicidio porta sempre con se enormi interrogativi, domande a cui nessuno darà certe risposte ma che devono indurre la parte sana della popolazione e delle forze dell’ordine a interrogarsi su quel male di vivere che come un virus selettivo colpisce così fortemente gli uomini in divisa.

Per Nicola si parla di problemi economici tanto che “Equitalia”, tirata in ballo sempre più spesso in circostanze analoghe, immediatamente si è affrettata a puntualizzare che nessun avviso di mora ha mai emesso nei confronti dell’Assistente Rutigliano.

Non ce la si può certamente prendere sempre con “Equitalia” quando accadono tragedie così gravi però interrogarci dovrebbe essere nostro dovere, capire il perché questi uomini, che della società dovrebbero essere la parte migliore e più equilibrata, decidono all’improvviso di annientarsi.

Chiediamocelo anche e soprattutto per tutti quei Carabinieri che dall’inizio dell’anno stanno allungando le fila dei suicidi a un ritmo impressionante per cui molto più rapidamente, specie per loro, cala un velo di imbarazzante silenzio, dove nessun alto ufficiale esprime pubblicamente e con forza interrogativo cordoglio.  Nemmeno tra quelle torri e quelle stellette sulle spalline riescono a sentire il peso di dare delle risposte ai  “loro uomini”… tali solo quando fanno fare bella figura su giornali per qualche brillante operazione di polizia giudiziaria ???

Da settimane chiedo sensibilità per questo argomento, quanti morti ancora dovremo sopportare prima che qualcuno la smetta di dare colpe, senza indagare a fondo,  a “mogli”, “soldi” e “depressione” ?

Ci saranno certamente anche queste tra le cause ma è ora che qualcuno cominci a fare prevenzione dei suicidi cercando seriamente delle risposte a quel male di vivere che troppo coinvolge gli uomini in uniforme.

 

Michele Rinelli – In Giacca Blu

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: