Pubblicato da: paroleingiaccablu | 14/02/2013

Osservatorio “Sbirri Pikkiati”, meglio un omissione o un eccesso colposo ?


Anche quest’anno l’ASAPS (Associazione Sostenitori Amici Polizia Stradale)  l’associazione che divulga da anni la cultura della sicurezza stradale, ha diffuso i dati dell’osservatorio “Sbirri Pikkiati” (http://www.asaps.it/39903-Sbirripikkiati:_2.290_aggressioni_ad_operatori_di_poliziaPantere_sempre_pi%C3%B9_grigie_e_indifeseNel_silenzio_generale,_l%E2%80%99infortunio_degli_sbirri_non_%C3%A8_un_macchinario_che_s&rs…html ) ove purtroppo, anche quest’anno, si rileva, nel totale, un incremento del 2,7 % delle aggressioni alle divise rispetto al dato diffuso nel 2011.

La fenomenologia della violenza contro le uniformi pare non volersi arrestare anche se  gli autori di queste violenze vengono, appunto, arrestati e portati di fronte a un giudice per essere sanzionati.

Tale pratica, appare evidente, non sortisce effetti deterrenti significativi se, come emerge dalla tabella, il mondo delle forze dell’ordine non riesce a contenere l’orda violenta che sempre più spesso la vede vittima.

Bisognerebbe quindi chiedersi perché la deterrenza che la legge auspica con l’utilizzo di determinati provvedimenti, tra cui l’arresto in flagranza e il processo con rito direttissimo, non sortiscano alcun effetto.

La risposta a questa domanda andrebbe forse ricercata nel sempre minor timore delle sentenze, della netta percezione da parte del concittadino che vive in un normale dispregio delle regole che fondamentalmente, stringi stringi, poco effettivamente gli accade.

Purtroppo l’importantissima statistica che l’ASAPS stila da qualche anno non riesce, per ovvie ragioni, a sapere ad ogni singolo episodio di violenza contro le forze dell’ordine quale sia stata la successiva sanzione da parte dell’organo successivamente incaricato di  giudicare.

Con buona probabilità, a mio avviso, visto che il trend statistico tende a salire, è che i successivi giudizi siano stati in linea con quella che è attualmente la politica punitiva di questo paese fatta di obblighi di firma, divieti di dimora, restrizioni domiciliari con annessi permessi per recarsi al lavoro e non solo, provvedimenti che giuridicamente vengono definiti poco afflittivi e che svuotano di conseguenza l’effetto deterrente che certe sentenze dovrebbero avere.

In fondo, per chi poco o nulla ha da perdere, se proprio quello sbirro non lo sopporta, che sarà mai andare a firmare in una qualche caserma tutti i giorni ? ….però, diamine, per lui quel pugno è stata una vera e certa soddisfazione!!

Diventa quindi sempre più difficile operare, diventa sempre più difficile ritenere la sola uniforme un’ arma la cui presenza costituisca un deterrente contro determinate forme di aggressione e il mancato equipaggiamento, fatto di armi non letali, amplifica la percezione di impotenza degli operatori e il margine di errore e conseguenze di carattere penale per gli Agenti.

Nelle azioni violente infatti per abbassare il margine di lesività necessario sarebbe disporre di pistole taser, spray anti aggressione, mezzi che consentirebbero senza spargimenti di sangue di rendere impotente qualsiasi esagitato salvando più facilmente la pelle dei tutori dell’ordine ma anche di coloro i quali per le più disparate ragioni decidono di rivoltarsi alle divise.

La recente sentenza del caso Aldrovandi, che ha mandato in carcere 3 dei 4 operatori di volante coinvolti, disarma psicologicamente tutti i tutori della forza pubblica perché una qualsiasi azione violenta rivolta verso le forze dell’ordine espone ancora di più i poliziotti a un’ attenta e maniacale disamina successiva dei fatti che forse potrebbe essere evitata se il sistema dotasse le unità operative di quei strumenti non lesivi che sono ormai legittimi in quasi tutta Europa…perché vi garantisco che una persona violenta che non si vuole far ammanettare difficilmente potrà essere annichilita senza dover correre grossi rischi anche e soprattutto in termini di successive responsabilità penali.

Credo sia diritto di tutti gli operatori delle forze dell’ordine  riceve presidi e tutele, anche quelle giuridiche, perché se è vero com’è vero che non si vuole aggiungere ulteriore responsabilità civile alle decisioni di giudici e magistrati perché gli stessi, ovviamente, non potrebbero più decidere della vita delle persone con la giusta  serenità, al pari, con che serenità potrei mai scendere in strada ad affrontare un esagitato che non ne vuole sapere di interrompere la propria condotta violenta ? Posso per caso, a questo punto, astenermi anch’io dall’agire per il medesimo principio che si applica ai magistrati  oppure per me esiste solo l’alternativa  tra un eccesso colposo o un omissione d’atti d’ufficio ?

Michele Rinelli – In Giacca Blu

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: