Pubblicato da: paroleingiaccablu | 03/02/2013

Da Terni ad Aosta sono tutti mostri…”In nome del popolo Italiano” !


Che cosa davvero interessa alle genti d’Italia ? Internet, in questi ultimi anni, ci fornisce certamente una grossa mano per dare questa risposta coadiuvando, tramite social network e affini, chiunque per lavoro deve capire cosa e come si può “vendere” qualsiasi cosa.

I guru del marketing, con l’avvento dei vari “social”, quasi quasi riescono a fare certe indagini a costi ridicoli  rispetto a qualche tempo fa così da rendere immediata la determinazione di una certa tendenza.

Cosa piace “comprare” agli Italiani ?

Di sicuro agli Italiani piacciono i mostri da sbattere in prima pagina, se sono famosi è meglio, se non lo sono possono sempre diventarlo.

Così Fabrizio Corona, il mitico fotoreporter, che famoso lo è già ha ricevuto, mediaticamente parlando, l’attenzione che nemmeno ad Al Capone venne proporzionalmente riservata al punto che può sorgere il dubbio che egli sia vittima della sua stessa notorietà, ci sono tantissimi individui da ricercare anche più pericolosi del signor Corona….voi di questi ne sentite parlare così spesso ? Intanto la sua storia piace, continua a piacere ed è ancora tra le più cliccate e condivise del web.

Di mostro in mostro passiamo così dai poliziotti condannati per la morte di Federico Aldrovandi, di cui si parla sempre di meno ma tantissimo si parla invece di quelli che sono stati ritenuti colposamente responsabili della sua morte. Anche loro diventati mostri e famosi, loro malgrado, e che ora nelle patrie galere devono scontare sei mesi della loro vita anche se pochissimi sono i cittadini che, accusati del medesimo reato, tanto hanno dovuto pagare alla giustizia dei tribunali.

Di mostro in mostro eccoci a Terni, stavolta sono due Albanesi, rapinatori di appartamento, che inseguiti da una Gazzella dei Carabinieri si scontrano mortalmente con una ragazza di 25 anni la cui unica colpa è stata quella di trovarsi sulla traiettoria assassina di quei due balordi che, anche se fossero stati presi incolumi, alla data di oggi, per come stanno le cose in Italia, certamente sarebbero già liberi…così da rendere ancora più vana e ancora più assurda non solo la folle fuga ma la morte di una così giovane vita tanto da porre sul piano morale, certamente solo a posteriori, di quanto davvero valga ingaggiare così proditori e spesso pericolosi inseguimenti…è sempre più difficile dare un senso positivo al lavoro delle forze dell’ordine!!

Tra sensi e controsensi l’ennesimo mostro lo incrociamo ad Aosta, la follia omicida di un destino crudele si schianta su un marciapiede, impegnato da madre e figlio, che moriranno per colpa dell’ubriachezza di un cittadino dell’unione Europea, arrestato qualche giorno prima per rapina ma già libero di mettersi alla guida della propria vettura così da  far cessare l’esistenza di chi, per l’ennesima volta, si trovava semplicemente nel posto sbagliato al momento sbagliato.

Ora l’indignazione monta perché, giustamente… cosa ci faceva  quell’uomo già libero di uccidere al posto di impegnare le sempre affollate galere, così come un reato per rapina effettivamente imporrebbe ?

Ma questi Italiani, che cercano i mostri, meglio se famosi, si curano di come vengono generati, grazie anche a sentenze che vengono irrogate in nome e per loro conto ?

Se davvero agli italiani interessassero certe questioni perché non creano comitati di cittadini a presidio delle aule di giustizia per rendersi conto sul campo come e perché  vengono emesse certe sentenze ? Ma i cittadini Italiani non sono quelli de “Verità e Giustizia”… ma che giustizia vogliono ???

Perché nessuno si indigna durante le centinaia di pubbliche udienze che ogni giorno vengono celebrate e che liberano decine di delinquenti quotidianamente ???

Sarà anche ora di dire basta a questi cittadini che puntano solo il dito contro gli agenti della forza pubblica e non guardano mai a quanto questi UOMINI, tra mille frustrazioni,  cedano buona parte della loro vita per produrre solo quintali di carta ??

Se davvero interessasse che casi come Terni o Aosta siano un’ eccezione non si farebbero semplici e inutili polemiche mediatiche ma ci si organizzerebbe così come accade quando, le sempre sporche e squallide divise, vengono colte in fallo e per queste, guarda caso, non esistono mai sconti e fioccano comitati pronti a quelle crociate di “Verità e Giustizia” di cui sopra… (e gli sbirri ingabbia ci vanno davvero!!)

…cari cittadini, mi dispiace, ma certe cose, purtroppo, le volete voi!!!

Michele Rinelli – In Giacca Blu

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