Pubblicato da: paroleingiaccablu | 30/01/2013

Quella pericolosa “Prima Linea” che non piace più a nessuno!


Il vero valore del lavoro non è, in taluni ambiti, quanto si guadagna, il ritorno economico o la soddisfazione pura, magari nel vedere lievitare a seguito dello stesso il proprio patrimonio, ci sono lavori che non si fanno per soldi, non per la fama e nemmeno per la gloria, vi sono mestieri che esistono perché altamente identitari specie se affrontati come si dice “In prima linea”.

La prima linea è quella che di solito affrontano i più audaci, coloro i quali del mestiere puro vogliono sentirne il peso della responsabilità e la soddisfazione della gestione vera, magari con quel pizzico di adrenalina che le retrovie non sempre ti consentono di apprezzare.

Gli uomini della frontiera fanno i lavori più disparati, su quel fronte fatto di tanta incertezza e umanità pura, dove la dimensione temporale  è spesso costituita da pochissimi secondi per prendere la giusta decisione, ci sono dai più ignoranti ai più colti: Medici, Infermieri, Vigili del Fuoco, Poliziotti, persone che sulle prime linee non godono mai di chissà quali benefici economici ma che spesso hanno in mano la condizione umana in tutti i sensi e che in pochi secondi possono davvero, per bravura o per colpa, cambiare in bene o in male, la vita delle persone.

Su quella prima linea, oggi, non ci vuole stare più nessuno, nemmeno le fiction riescono più a far innamorare quelli che magari da ragazzini hanno voluto intraprendere la carriera medica guardando certe fiction americane o salire su una volante perché appassionati di quelle “Squadre” che alla fine catturavano sempre il cattivo di turno.

La solfa è cambiata, nessuno riconosce più la difficoltà oggettiva che è la realtà della prima linea, quelli delle retrovie infatti, quelli che spesso si ritrovano a ridiscutere ciò che per colpa e non per dolo, magari si è sbagliato, troppe volte si ritrovano a giudicare fatti, situazioni ed eventi solo  attraverso la nuda carta, su uno scranno fresco d’estate e caldo d’inverno.

Così che le professioni dell’emergenza, dove in trincea si porta il primo aiuto a chi di certe professioni ha bisogno, diventano sempre più un peso per la collettività e gli operatori  non sono un bene primario da tutelare e migliorare.

Le professioni dell’emergenza oggi subiscono in tutti i settori una fortissima crisi, le nuove leve, consocie di quanto si muove contro, decidono di puntare immediatamente a quei posti dove, magari, saranno loro quelli che si potranno permettere di puntare il dito senza davvero sapere cosa sia decidere per il bene di una persona e/o una situazione in pochissimi secondi.

Tutto questo, se non vi sarà una inversione di tendenza, porterà ad avere sempre meno professionisti qualificati e preparati nel settore emergenza perchè se pur adeguatamente  professionalizzati come potranno mai operare con efficacia se il sistema che ruota intorno al loro preziosissimo lavoro ancor prima di capire gli eventi cercherà sin da subito di addossare solo colpe ? Con l’interferenza di quei media che non vedono l’ora di sbattere il mostro in prima pagina!

Quale medico, infermiere, poliziotto, vigile del fuoco, vorrà per esempio essere svestito con enorme facilità del suo ruolo con appellativi quali assassino, ladro, truffatore… perché su quella trincea, spesso e volentieri, tutto può assumere fattezze che forse nemmeno dopo saranno davvero chiare oltre ogni ragionevole dubbio ??

Come scenderemo in strada ogni giorno di più se il primo pensiero di chi assiste alla nostra opera o immediatamente dopo sarà costretto a giudicarla sarà quello di trovare immediatamente un colpevole da mostrare appeso nella pubblica piazza ?

Non c’è soluzione, non vi è ribellione possibile, non ci sono alternative, si va avanti ingoiando il rospo, per chi ancora vuole sopportare, per gli altri, purtroppo, rimane solo la bandiera bianca della resa lavorando a quel regime minino necessario a non incorrere nella dolosa e sanzionabile omissione…ma non è questo che si meritano gli onesti cittadini della nostra amata Repubblica.

Michele Rinelli – In Giacca Blu

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Responses

  1. …i nostri cari concittadini presi a disquisire della Roma e della Lazio piuttosto che Milan Inter ? Oppure della f…a di Belen? I nostri cari compratioti che conil cervello in stan bay si beano delle idiozie propinate loro dal media di turno? Magari “allineato e coperto…..
    I nostri cari compatrioti che compressi sempre piu` dalla disperazioni edploderanno in violenze diffuse permettendo l’archiviazione della liberta e democrazia spianando la strada ai nuovi oligarchi…..

    • …si hai ragione, quei concittadini tutti, nessuno escluso, compreso il sottoscritto, si meritano una deflagrazione completa perchè per ricostruire tutto è da sempre stato necessario distruggere!!


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