Pubblicato da: paroleingiaccablu | 17/06/2012

I Poliziotti sono uomini tra gli uomini e quindi fallibili


Ogni giorno passo diverso tempo a leggere le notizie e ogni giorno attraverso queste cerco di capire come si muove la pubblica opinione o forse dove la stessa vuole essere condotta.

Così che quasi ogni giorno assisto allo stillicidio di fatti dove appartenenti alle forze dell’ordine vengono accusati delle più disparate malefatte per le quali ci si limita spesso solo a indignarsi senza avere l’opportunità di capirne davvero i contenuti e i contorni che per ovvie ragioni spesso sfuggono.

In fondo basta solo un titolone a quattro colonne scritto con la dovuta enfasi ed ecco confezionato il mostro della giornata, quel piccolo grande mostro che pare abbia la funzione di assolvere noi tutti dallo spettro di essere ciascuno un po’ delinquente.

Dentro quei titoloni non solo c’è la voglia di soddisfare il desiderio di pensare che ci sia qualcuno più marcio e più sporco di noi ma anche una sorta di rivalsa contro quelli che magari ci hanno fatto una salata contravvenzione o forse peggio.

Ed è così che si confeziona l’orco in uniforme così come si può confezionare un qualsiasi prodotto di consumo perché, in fondo, la notizia quella è diventata, un prodotto di consumo e non un veicolo per riflettere, cogliere il disagio della società e da esso partire per sviluppare in maniera determinante la cultura di un popolo.

Oggi poi con le nuove tecnologie la ricerca del mostro e il consumo delle notizie è diventato di gran lunga di più facile fruizione rispetto al passato e per fare in modo che la notizia rimanga sulle testate per più di 24 ore è necessario che la stessa sia viva, piena di particolari, meglio se di gossip, magari intrecciata con qualche scandalo sessuale!

Di questi meccanismi anche chi lavora come noi in divisa sulle strade ne subisce le storture, le dinamiche, a parlare con certi vecchi che di polizia, quella vera, ne hanno masticata tanta il  giudizio è unanime: “Vattene dalla strada, – sient’amme -, non è più il tempo di fare questo mestiere per davvero!”. E a leggere le cronache pare che queste esortazioni abbiano ragion d’esistere.

La recente cronaca passa da Roma, Milano, Bergamo e non solo ma a ben cercare sono centinaia gli episodi che vedono le divise sporcate da atteggiamenti illeciti di cui molto probabilmente mai verremo a sapere come sono andati a finire perché se le sentenze non saranno così clamorose da fornire per davvero un mostro nessuno pubblicizzerà con tante scuse quanto il sistema aveva precedentemente, forse anche erroneamente, prodotto.

Il sistema, è forse questo il nocciolo della situazione, cosa succede tante volte al sistema ?

Senza voler parafrasare alcune mitiche affermazioni come quelle che se un appartenente alle forze dell’ordine non riceve almeno un avviso di garanzia in carriera è uno che non ha mai lavorato, considerato che se ti va male quell’avviso di garanzia potrebbe distruggerti seriamente la vita, a questo punto, preferisco essere un poliziotto mediocre che cercherà non solo di rimanere nei canoni del sistema ma dallo stesso di non essere scaricato.

Perché in alcuni fatti di cronaca, come quello recentemente accaduto a Roma, dove tre poliziotti di un commissariato sono finiti in custodia cautelare per le dichiarazioni di accusa di un pluripregiudicato, sembra che il sistema non solo abbia voluto dare maggior peso a chi ha tutto l’interesse per vendicarsi di chi, come i poliziotti, non si possono fare gli affari loro ma che lo stesso sistema li abbia per certi versi scaricati visto che fino a qualche giorno prima, agli atti dei loro uffici, risultavano pluripremiati per rilevanti operazioni di servizio. Dall’oggi al domani dalle stelle alle stalle???!!!!  ( http://www.iltempo.it/roma/2012/06/12/1345785-poliziotti_arrestati_estorsione.shtml )

Sarebbe meglio leggere le carte per capire davvero cosa sia successo ma attraverso la stampa questa è l’idea che mi sono fatto.

E’ chiaro che i colpi di testa possono capitare a tutti, poliziotti compresi, così come esistono i giudici pagati per accertare le verità processuali sui quali è necessario avere massima fiducia.

Vista l’escalation degli ultimi anni si ha la netta percezione che molti di più rispetto al passato siano gli appartenenti alle forze dell’ordine corrotti e nasce così spontanea la domanda:  perché ?

Cosa si è spaccato nel sistema ? E’ il sistema che si è rotto o le persone che sono più marce  ? Cosa si è incrinato nella società ? Cosa porta a vendersi per pochi spiccioli se davvero per pochi spiccioli in taluni casi ci si è venduti ?

Tra tutte queste domande credo sinceramente che una certezza sia quella che è diventato troppo facile mettere in discussione l’operato di chiunque abbia una divisa. Credo che in taluni posti e in talune situazioni si creino forse volontà di carrierismo tali da calpestare qualsiasi cosa. Credo che in molti, nella pratica quotidiana, perdano la percezione che, chiunque siano gli indagati civili o “militari” che siano, gli stessi sono persone e come tali, nel massimo del rispetto, vanno trattati. Credo che per quel “pezzo” qualcuno perda di vista che non è con quell’arresto che si cambia il mondo e che non è necessario vendersi la mamma in piazza pur di fare bella figura e mettere le manette….in fondo tutti vogliamo andare a letto la sera con la consapevolezza di aver lavorato nel giusto, nel massimo della correttezza, per il bene della società e del sistema perché avere un potere così forte ed esercitarlo, non solo nel rispetto delle regole ma con la consapevolezza di avere in mano in talune situazioni la vita intera di una persona, dovrebbe essere l’unico motore che muove le nostre dita sui quei verbali.

Essere inquirenti non è tanto diverso dall’essere dei medici per certi versi.

A tutti piace lavorare bene, avanzare in carriera, avere dei riconoscimenti,  tutto questo è importante ma in fondo potrebbe impoverirci come professionisti ma soprattutto come uomini se dimentichiamo di essere uomini tra gli uomini e quindi fallibili.

Michele Rinelli –  In Giacca Blu

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