Pubblicato da: paroleingiaccablu | 04/05/2012

Crisi economica ed “eroi per caso”

Nei tempi di crisi come questo aumentano gli eroi, così come accade quando si è in guerra e il benessere non è più una merce di facile reperimento;  ecco allora che  assistiamo a una diffusa nascita di figure eroiche a cui ciascuno di noi sceglierà se dare una valenza positiva.

Essere eroi non è necessariamente incarnare modelli positivi, anzi, a ben leggere qui e lì vi sono eroi negativi che assumono un fascino così magnetico e a tratti perverso da diventare icone eroiche pur evidenziando nella loro vita tratti delinquenziali di primo ordine.

Non è difficile riscontrare l’idolatria di assassini, truffatori, ladri anzi è forse più facile che vedere riconosciuti eroismi a coloro che dell’atto eroico ne fanno uno stile di vita quotidiano che il più delle volte nemmeno viene valorizzato.

Ed è quindi eroico figlio della crisi il Brigadiere dei Carabinieri Roberto Lorini di Romano Lombardo che ieri, in barba a tutti i soloni che si fregiano di titoli accademici che li abilitano al rango di “negoziatori”, con l’umanità di chi vive a contatto quotidiano con la sua gente, ha fatto desistere da ulteriori e insani gesti un piccolo imprenditore lombardo, tale Luigi Martinelli, strozzato dalla crisi che si era barricato all’interno dell’agenzia dell’entrate del piccolo comune “padano” per manifestare il suo disagio e la sua disperazione.

Martinelli e Lorini, due uomini su due fronti, due eroi per i loro rispettivi supporters, figli a loro volta di questa crisi e delle difficoltà che ancora per anni ci vedrà protagonisti, ciascuno per il proprio ruolo e per la propria appartenenza sociale e professionale.

Perché se da un lato il Brigadiere Lorini è eroe per chi come me condivide il medesimo lavoro con una giubba diversa Martinelli lo è a sua volta per quei piccoli imprenditori che come lui avrebbero voluto avere il coraggio di vivere “Un giorno di ordinaria follia”  per gridare al mondo tutto il loro disagio, la difficoltà, il soffocamento e l’indignazione che questo momento economico comporta.

Essere eroi di questi tempi  appare quindi essere più facile, si diventa eroi anche a suicidarsi per colpa della crisi ma non solo perché di eroi possiamo incontrarne anche nelle corsie dei mercati rionali delle nostre città dove milioni di pensionati fanno lo slalom tra le bancarelle per non sperperare quei miseri 900 euro di pensione…e se non sono eroi loro chi altrimenti ?

“Beato quel popolo che non ha bisogno di eroi”  diceva saggiamente e per altri motivi Bertold Brecht ma non è certamente facile tra le  pieghe delle mille incongruenze di questo paese fare in modo che un popolo non ne abbia bisogno ma dovremmo impegnarci tutti seriamente, ciascuno per il proprio dovere, a fare in modo che non ve ne sia la necessità….almeno finchè non si ragiona in termini puramente bellici.

Un lavoro che avrebbe dovuto iniziare tanto tempo fa, magari quando la parola “spread” non la conosceva nessuno e lo Stato con le tasse regolarmente pagate e duramente imposte avrebbe dovuto seriamente investire per garantire a noi tutti una degna dimensione di vita in quelle che sarebbero diventate di fatto delle moderne carestie.

Ma quegli “eroi per caso”, con SUV e “indebitamento facile”,  che diventano martiri  solo per situazioni attuali e contingenti dov’erano quando vi era da rispettare il sistema paese nella sua interezza ?

Ma soprattutto dov’era quella nazione che avrebbe dovuto pretendere una correttezza fiscale  senza sconto alcuno ?

Che eroi saranno quelli che si suicideranno o prenderanno ostaggio qualcuno da qualche parte se prima del loro gesto estremo hanno fatto di tutto per eludere quello stesso sistema da cui oggi pretendono sostegno, comprensione e medesima liquidità finanziaria e che, bontà loro, non potranno più umiliare le eroiche divise con elegante spocchia e frasi del tipo “perché mi ferma?  Lo sa lei che le pago lo stipendio con le mie tasse ? ”

Lungi da me puntare il dito contro Luigi Martinelli che voglio sperare essere un imprenditore dalla correttezza fiscale inattaccabile e ineccepibile e se così fosse quasi posso “giustificare” l’insano gesto  ma quanto il mondo a cui il sig. Martinelli appartiene ha fatto per evitare che questa carestia diventasse così tragicamente devastante ?

Non pretendo risposte ma solo riflessioni…

 

Michele Rinelli – In Giacca Blu

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