Pubblicato da: paroleingiaccablu | 16/03/2012

La cultura della mela marcia

“Il Reato più odioso dell’ennesima mela marcia”, così titola un editoriale a firma di Carlo Gulotta uscito nei giorni scorsi sulle pagine della Repubblica On Line di Bologna – ( http://bologna.repubblica.it/cronaca/2012/03/14/news/il_reato_pi_odioso_dell_ennesima_mela_marcia-31496502/  – ) .

Il concetto della mela marcia, forse, ha effettivamente un po’ stufato ma gettare la croce addosso a tutti coloro che svolgono una professione in virtù della divisa che indossano credo sia non linea con il concetto che la responsabilità penale è personale ma credo anche che generalizzare in virtù di un’ uniforme sia oltretutto anticostituzionale.

Del resto la discriminazione di genere mi risulta essere un reato penale.

…però è vero!

Qualcuno viste le cronache nazionali, potrebbe anche pensare che ormai sia l’albero a essere infettato, così come recentemente scritto su uno striscione di protesta, e che le mele marce siano solo un vecchio adagio che non soddisfa più nessuno men che meno i giornali.

Se così fosse però, ad esempio, per ogni medico che sbaglia ogni medico sarebbe un  incompetente così come, ancora,  per un giornalista che scrive una sciocchezza dovremmo ritenere tutti i giornalisti dei sensazionalisti o peggio dei moderni delatori.

Fortunatamente di firme autorevoli e di professionisti nel campo della medicina ne annoveriamo ancora diversi e grazie al cielo forniscono ancora degli ottimi servizi.

Posso però farmi venire un dubbio ?

Non è che sia i giornalisti, che raccontano i fatti, sia i medici, che ci curano, quelli sono e quelli ci dobbiamo tenere senza aspirare a più eque alternative ?

Forse qualcuno ritiene sia così anche per i poliziotti ma io ne sento davvero tante di divise che sbagliano e che alla fine non torneranno più a fare il lavoro di prima, accade lo stesso per medici e giornalisti ?

Del resto, specie per alcune persone, il concetto del pluralismo nella fruizione di taluni servizi è legato alla propria estrazione sociale ed economica e a nulla di più.

Una volta si diceva il “medico della mutua”, spero non ci si debba anche rassegnare, più in generale, al giornalista della mutua men che meno al poliziotto della mutua: sarebbe davvero avvilente!

Perché, forse, in quel concetto richiamato nell’articolo relativo alla cultura di chi esercita il lavoro delle forze dell’ordine non viene citato, con onestà intellettuale, un altro aspetto di non poco conto ossia quali siano “i clienti” di certe strutture istituzionali quali sono le forze dell’ordine.

Perché chi detiene la cultura, come i giornalisti, dovrebbero anche essere intellettualmente onesti e in grado di  valutare che se la platea  a cui i poliziotti si rivolgono quotidianamente con il loro lavoro  è composta dalla parte più povera della popolazione, tra cui moltissimi immigrati, specie in una realtà come Bologna, come si può pensare che se accadano situazioni di dubbio abuso non vi possa essere l’altissima percentuale che questi capitino coinvolgendo proprio le fasce più deboli ?

Così che appare gratuito, inappropriato, altamente denigrante nonché strumentale e sensazionalista,  l’accostamento alle esercitazioni fatte 20 anni fa dai Fratelli Savi che colpivano gli stranieri, in un contesto, come quello odierno, che nulla ha a che vedere con i recenti fatti.

Un offensivo accostamento che peraltro viene incardinato in un accusa molto chiara “i poliziotti sono culturalmente arretrati, degli ignoranti, razzisti e sanno solo prendersela con gli ultimi”, su affermazioni di questo genere io andrei molto cauto, più di qualcuno potrebbe rimanere molto stupito da quanti luoghi comuni sia intriso tale pensiero.

Già, la cultura, quella che i giornali e i giornalisti detengono loro per primi con il loro enorme potere, quella cultura che possono tranquillamente scagliare contro chiunque ma che, magicamente, mai rivolgono contro se stessi facendo prima opera di demolizione delle vite che passano tra le loro penne ma che mai riabilitano completamente quando taluni fatti successivamente accertati prendono pieghe non sensazionaliste.

La riabilitazione non è un piacere ma un dovere del cronista, o almeno così dovrebbe essere.

Così che poi, alla fine, ti rendi conto che tutti coloro che non hanno il  potere dell’informazione, diventano a loro volta degli ultimi, poliziotti compresi.

Ultimi che al pari degli immigrati diventano le vittime del sistema, di quella stessa cultura e di quello stesso potere, anzi no, molto più forte,  che è, appunto,  quello dell’informazione che può distorcere a suo uso e consumo qualsiasi evento.

Sarebbe forse questa la cultura che si vuole contrapporre a quella che si dice non appartenere ai poliziotti della Questura di Bologna ?

Ultimi anche loro stessi non quando finiscono nella giusta rete della magistratura, che esercita il suo lavoro e il suo potere  puntualmente,  ma nello squallido tritacarne mediatico spesso senza freno e alle volte senza regole.

Michele Rinelli – In Giacca Blu –

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Responses

  1. L’accostamento non e’ per sensazionalismo, non solo per lo meno
    Studiavo a Bologna negli anni dei Savi, che sicuramente non sono gli unici colpevoli e prima o poi la verita’ verra’ fuori, e quando ho letto quello che presumibilmente e’ successo, mi sono tornati i brividi
    Sa non e’ il crimine in se, ma l’atmosfera che c’e’ in quella Questura, e’ qualcosa di brutto, rivalita’, ricatti, cose che non ci dovrebbero essere tra tutori dell’ordine, almeno per gli occhi di un cittadino
    Non e’ “sono solo quattro ” come dice la ministra, e’ tutto il contesto e cio’ che ne deriva
    Fa rabbia sapere che in vent’anni non e’ cambiato niente e ringraziando Dio almeno apparentemente, non vi sono collegamenti con camorra e servizi segreti, che se qualcuno indagasse seriamente su quegli anni, scoprirebbe
    Non credo che il messaggio dell’articolo fosse denigratorio nei confronti dei poliziotti, ma un richiamo, cioe’ se non ci possiamo fidare di voi per quanto concerne valori e moralita’, di chi senno’ ?
    Da persona che ha lavorato all’estero, so come ci si senta inferiori in terra straniera, e credo anch’io che prendersela con gente ricattabile che non si puo’ difendere, come crimine vale doppio
    E la spinta per una pulizia completa, dovrebbe venire da voi per primi
    Con tutta la compassione possibile per quegli agenti di cui ho letto le storie e le problematiche, hanno sporcato di nuovo la reputazione di un corpo glorioso, in un momento di scontro sociale in Italia abbastanza delicato
    Chi sbaglia paga in ogni caso, anche il medico, pero’ dipende dall’importanza
    Il generale Ganzer e il prefetto Gratteri o un Cortese mentre era indagato, stanno ancora la’ e promossi Non si puo’ dire lo stesso di carabinieri e poliziotti semplici
    E anche li’, la spinta per maggiore rigore deve venire da voi

    • la ringrazio per aver speso qualche minuto di attenzione e rispetto il suo punto di vista ma vorrei spiegasse meglio a chi ci legge quale sarebbe il clima o atmosfere di quella questura, se cosi certa devo supporre lei ci lavori dentro e sappia di quello che afferma a ragion veduta, voglio sperare questo altrimenti anche lei offende l intelligenza che non si vuole riconoscere in toto ai poliziotti

      • Sono una semplice cittadina attenta a certe cose e ovviamente parlo per aver letto o per aver sentito dire da suoi colleghi o da giornalisti
        A Bologna si vive in un clima di polizia perche’ e’ un territorio molto difficile e sottoposto a controllo capillare All’epoca c’erano rivalita’ tra singoli, tra reparti, il questore fu ricattato da un poliziotto per una sua storia extra-coniugale .
        Il rapporto del dott. Serra fu molto esplicito al riguardo .
        E’ tanto che non ci vado ma leggendo i resoconti, mi pare oggi ci sia lo stesso clima . Magari sono problemi presenti in tutte le questure, ma li’ per qualche ragione fanno maggior presa e sfociano con i risultati che vediamo .
        E’ come se la situazione sia fuori controllo e ognuno faccia quello che gli pare . Vennero dirigenti di grande caratura come Chiusolo e Zonno, che avevano fatto miracoli altrove, e pero’ giunti a Bologna, si limitarono a soggiornare .
        Rispetto ad altri quell’articolo e’ il migliore, e non lo prenderei come attacco, ma come spunto per migliorare .
        Chiedo scusa per essermi dilungata, ma il suo post era pieno di cose da discutere .

  2. Grazie per la sua discussione, rimango basito dalla contraddizione in termini per cui lei è ferratissima sulla storia di una certa Bologna e mi casca come la peggiore delle populiste nella esaltazione di fatti, questioni e situazioni che hanno la bellezza di anni 20, vent’anni, capisce ??
    E’ come se io e lei ci volessimo sentire i medesimi individui di vent’anni fa e se così fosse due sarebbero le cose o entrambi siamo dei perfetti imbecilli, cosa che non credo fermamente, perchè è impossibile non crescere per persone intelligenti, oppure quello che dice si abbevera alla fonte del qualunquismo perchè in 20 anni cambia il mondo, cambiano le cose e io in quei luoghi che lei descrive con assoluta certezza io ci lavoro ogni giorno ed è per questo che respingo con forza questa sua visione fatta di luoghi comuni portati ad oltranza.
    Lei avrà girato il mondo, si sarà sentita estranea in terra straniera ma io sono poliziotto a Bologna e non a Canicattì, certamente avrà due lauree, la cultura del nozionismo lei me la potrà anche insegnare ma, mi consenta, quella che apprendo ogni giorno sulla strada con una divisa indosso lei nemmeno sa dove sta di casa e mi scusi se la sua sterminata cultura, che si evince da come si esprime e da ciò che scrive, per me attualmente rappresenta solo inutile populismo. Potremmo parlare di cosa sia stata Bologna vent’anni fa ma mi permetta di non consentirle di insegnare lei a me cosa sia Bologna e la sua Questura oggi!

    • la cultura se la porta il vento se non la si sa usare e poi io sono per definizione Martoniana una sfigata 🙂
      il mio non e’ un atto d’accusa contro la questura dai cui uomini sono stata trattata piu’ che degnamente quando ho avuto bisogno, e conosco bene certa stampa Bolognese quindi so filtrare le notizie
      So che la situazione attuale non e’ come quella passata e mi fa piacere, pero’ siamo sempre al limite, stiamo qua a parlare di poliziotti che presumibilmente hanno infranto le regole
      Da qualche parte ci sara’ qualcosa che non va e deve essere corretto

    • http://affaritaliani.libero.it/cronache/spinosa-uno-bianca160312.html

      Vede la foto ?
      A me fa ancora male
      Mi ricordo i poliziotti dietro a Preziosa, lavoravano nel commissariato vicino casa mia, il santa viola, li vedevo tutte le mattine e alla sera quando andavano via, sempre sorridenti e disponibili
      E’ quello che mi fa rabbia, che siamo ancora in una situazione in cui, sempre garantisti e aspettando la fine delle
      indagini, due che facevano il loro lavoro onestamente, ne portano dentro uno che ne ha rovinato la reputazione

  3. Ma questo garantismo che è il pane con cui si nutre una certa area di pensiero come mai va sempre bene per tutte le stagioni solo in certi contesti e in altri si vuole invece la giustizia sommaria di Mussoliniana memoria ?? Mia cara professoressa, ma del suo scrivere più di qualcosa mi sfugge.

    • lol magari fossi prof, pero’ effettivamente sono brava a pontificare ^_^
      C’era un precedente pesante che non e’ stato del tutto chiarito perche’ mancano ancora tasselli e Bologna e’ una piazza che fa notizia
      A Reggio Calabria c’e’ il caso di Doldo che e’ ancora piu’ inquietante ma a parte qualche lancio di agenzia , a livello nazionale nessuno ne ha parlato
      A Napoli c’e’ il dibattimento su Pisani e a parte gli articoloni su quando fu rinviato a giudizio, ora se ne parla poco e niente, e lui e’ uno di quei poliziotti davanti a cui inchinarsi
      E’ la vecchia storia del papero e dell’oca, gente di serie A e gente di serie B
      Per quello dico, sta a voi farvi valere, mi pare che oggi con i sindacati abbiate grande forza Quando settimana prossima il dott. Manganelli va a parlare al congresso del sap, bisogna farle certe rivendicazioni

  4. Ohhhh facciamo un bel mischione giusto per uscire dalla discussione principale, ribaltiamo le carte, inganniamo il tempo ma sopratutto la mente del lettore che distoglie così, forse, la sua attenzione dal qualunquismo con cui “abbiamo” attaccato.

    • il mio non era un attacco, semplicemente una critica costruttiva
      Forse e’ per l’eta’, che vedo automaticamente le cose in un contesto piu’ grande, perche’ bisogna capirne le ragioni
      Diamo per scontato che quei poliziotti a Bologna siano colpevoli
      Io mi chiedo perche’ l’hanno fatto e come e’ stato possibile, il che mi porta a concludere che siano vere le rivendicazioni sindacali
      Se uno ha uno stipendio buono e condizioni di lavoro soddisfacenti, e’ difficile che faccia certe cose Quindi il problema va risolto alla radice
      Come e’ stato possibile che abbiano fatto cio’ senza che gli altri sapessero ?
      Quello intendevo quando parlo di clima, di sistema corrotto Non conosco le vostre procedure ma mi ricordo che andai alle volanti per ringraziare una pattuglia che mi aveva ritrovato i documenti, e spesso mi sono fermata al bar li’ vicino E voi siete persone normali che parlano e interagiscono in ufficio e fuori, quindi qualcosa che non va, c’era e forse c’e’ ancora e non si puo’ non sapere
      Lei si chiede perche’ certa stampa vi tratta in malo modo Indubbiamente lo fanno in mala fede ma le ragioni vanno ricercate caso per caso
      Attualmente con i disagi causati dalla tav, il pericolo anarco insurrezionalisti, il rinnovo delle cariche ai vertici della polizia, la possibile ristrutturazione dei servizi segreti, tutto puo’ essere facilmente strumentalizzato

  5. Dottoressa ???? Si rende conto, si, che cosa sta buttando nel mezzo per quattro ragazzi che per la legge sono ancora formalmente indagati in regime di custodia cautelare ??? Nemmeno imputati in attesa di giudizio con un processo celebrato alle spalle ma quattro individui che stanno godendo totalmente del principio giuridico della presunta innocenza che forse a lei non è ben chiaro o forse è chiaro quando certi fatti riguardano certi ambiti e certi ambienti che non sono certamente quelli in cui mi fregio di lavorare ogni giorno. Visto i suoi assunti cosa dovrei risponderle ? Come posso onestamente mandare avanti delle risposte ? La prossima stoccata cosa riguarderà la Diaz o il G8 per caso ??? Tanto qui ormai ci stiamo mettendo di tutto nel calderone!

    • Nooooooo, mi son spiegata male
      Ho detto facciamo l’ipotesi che … per spiegarle perche’ secondo me, se fossero colpevoli,sarebbe lecito pensare che il problema sta in tutta la questura e come e’ retta, e per evitare che si ripeta tra vent’anni, bisognerebbe trovare soluzioni migliori

  6. Un altro povero pennivendolo sporca carta, che ha creato la sua kultura sognando la rivoluzione d’ottobre, è vero nelle forze dell’ordine vi sono persone che commettono reati e ingiustizie, come d’altra parte in tutte le comunità. Certo molti tutori dell’ordine non sono akkulturati come lui, ma la maggioranza dei ragazzi che ogni santo giorno si reca al lavoro mettendo la propria vita al sevizio degli altri, rischiandola non solo fisicamente, ma anche moralmente e civilmente ha una cultura fatta di onestà, sensibilità e conoscenza, che se solo quel personaggio avesse l’onestà morale e l’intelligenza di voler conoscere ne rimarrebbe basito e senza parole. Certo per soggetti come lui è facile buttare fango in nome di presunti indifesi solo per opportunismo politico, dimenticando quante volte la sua categoria ha saputo delinquere impunemente, rovinando persone oneste, compiendo veri e propri atti di terrorismo mediatico o gravissime omissioni, salvo poi appellarsi alla Costituzione per non pagare dazio.

  7. Io gestisco blog e pagine facebook. Ho sempre avuto per educazione e cultura rispetto per le forze dell’ordine,di chi combatte per la legalità,contro la criminalità. Considero eroi persone come Beppe Montana, Ninni Cassarà, e tutti quelli che sono morti nella lotta contro la mafia.
    Ma da un po che si leggono e vedono eventi che mettono in cattivissima luce le forze dell’ordine (partendo dal g8 di genova,la diaz,bolzaneto passando per casi cucchi,aldovrandi,l’agente spaccarotella,ect e tantissimi altri casi definiti abusi di potere). E’ duro difendere le forze dell’ordine quando ti dicono che la risposta delle forze dell’ordine ad una protesta operaia e’ una carica e manganellate (contro padri di famiglia che protestano perche perdono il loro lavoro). Quando vedi persone picchiate senza motivo, ragazzi assassinati .. si la responsabilità e’ personale ed erano mele marce. Capisco tutto.. i tagli alle forze dell’ordine, lo stress,le strumentalizzazioni. Le responsabilità politiche. Ma io vorrei che un esponente delle forze dell’ordine fosse prima di tutto un cittadino conscio della sua responsabilità. Come mostrava un film (non so se veramente ma mi piace pensare di si) disse Cassarà prima di morire non si combatte il crimine con violenza criminale perche un esponente dello stato che difende la legalità non deve essere un criminale.

    • Ti ringrazio per il tuo commento e per la tua posizione che peraltro condivido ma che che si scontra con l’umano esistere in ogni sua forma e in ogni sua stortura.


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