Pubblicato da: paroleingiaccablu | 05/02/2012

Non solo A.C.A.B – Il valore della VERGOGNA!

Quando sai da che parte stare non ci sono molti ragionamenti da fare, il solco è dritto, delineato, certo, non sempre coerente perché la coerenza ha altri percorsi, altre priorità ma sapere cosa scegliere e a cosa protendere all’interno di quel tracciato dovrebbe garantire un miglior approccio alla vita.

Dovrebbe perché in questa società, oramai da parecchio tempo, si è perso il significato di tanti valori, sacrificati all’altare della libertà e del progresso, nei gangli di quella logica, ipocrita ma non del tutto falsa del “si stava meglio quando si stava peggio”.

Così è facile rimanere amareggiato, stordito, un pò interdetto da certe situazioni  della cronaca, anzi, è sempre più semplice scorrere le notizie percependo un continuo e assurdo declino.

Non credo che per chi abbraccia un ideale, attraverso anche la scelta di una vita in un uniforme, sia più facile decidere da che parte stare, l’educazione, l’imprinting umano, sociale e culturale l’abbiamo ricevuto tutti ma è forse in un male inteso senso di libertà e “uguaglianza” che stiamo gettando nell’immondizia buona parte della nostra cultura.

Tra le mille sfaccettature di questo scempio, tra tutte le parole che questa società ha svuotato o ribaltato il significato ve ne è una in particolare che forse meglio condensa quell’importante declino  a cui mi riferisco, questa è la parola VERGOGNA!

Nessuno vi reagisce più, quasi non esistesse, quasi fosse normale non vergognarsi così da rendere possibile tutto senza che nulla costituisca davvero un disvalore.

Non l’ha percepita, per esempio,  l’Onorevole Lusi dell’Ex partito della  “Margherita” che dopo aver fatto sparire 13 milioni di euro dalle casse del partito, privo di vergogna, si è presentato ai giudici per patteggiare la pena, un pò come si fa al mercato quando ci si incontra per contrattare una fornitura di qualche merce.

Così come di vergogna non né prova il bel Renè della Comasina, tal Vallanzasca, che di ergastoli ne deve ben 8 al Popolo Italiano ma che bellamente scrive libri, dirige film, ora addirittura se ne va anche a lavorare, sicuro di aver scontato, in nome del popolo italiano, ben 8 “Fine pena mai” …. che gli dovrebbero garantire, insieme a tanti altri delinquenti al suo pari, fin’anche una degna sepoltura all’interno delle carceri.

Di vergogna in vergogna, di cui bene non si capisce ormai il significato, mi riallaccio alle parole di Pierfrancesco Favino, protagonista dell’ultimo film ACAB.

In una recente intervista ha dichiarato che durante le riprese del discutissimo film sui “Celerini – Bastardi” lo stesso ha ricevuto numerose minacce ed esortazioni al vergognarsi perché si stava cimentando nella rappresentazione di un poliziotto.

Tali esortazioni alla vergogna, di contro, mai gli sono state rivolte invece per aver interpretato magistralmente il ruolo del “Libanese” nel film “Romanzo Criminale” come se essere un membro della Banda della Magliana sia di gran lunga più onorevole che interpretare e indossare l’uniforme di un poliziotto, anche fosse una grande bastardo.

Così che mi chiedo, a questo punto, che cos’è  la VERGOGNA ?

Che cosa di essa è rimasto in questa società?

Perché se riteniamo normale che un “ONOREVOLE” si intaschi 13 milioni di euro e vada a mercanteggiare la pena, un pluriergastolano, che ha tolto la vita a decine di persone, possa tornare tranquillamente a lavorare e un attore non può serenamente fare il suo lavoro solo perché nella sua carriera ha deciso di passare dai Cattivi” ai “Buoni”, è evidente che  più di qualcosa in quel meccanismo di scelta e coerenza di questa società si deve essere spezzato.

Credo quindi che sarebbe meglio ricominciare ad insegnare, per ben sperare nei nostri figli, il significato della parola VERGOGNA che troppo poco si percepisce in quegli scritti di cronaca politico-sociale-giudiziaria che adora raccontarci il gossip che sta dietro alle vicende e troppo poco condanna il degrado e il disvalore che tali vicende contribuiscono ad alimentare nella nostra società.

 

Michele Rinelli – In Giacca Blu

Annunci

Responses

  1. Bravo Michele!! La mancanza di vergogna, di buon senso e di onestà intellettuale, sono le cause primarie che hanno portato allo sfacelo questo “sistema”. Un abbraccio! Ezio, in giacca blù da 30 anni…..

  2. E sì Michele! Condivido pienamente quello che hai detto! Mi rattrista solo il fatto che non riesco a trovare un senso a questa strana scala dei valori, dove l’ergastolano e il ladro sono socialmete “accettabili” mentre il poliziotto, solo per il lavoro che fa, e comunque indipendentemente dalla persona, invece non è accettabile, anzi deve essere emarginato e rinchiuso nella propria caserma. Io non penso che si sia perso il metro della morale, penso che la morale non viene più tramandata, che la virtuosità non venga più osservata. Qui veramente bisogna ritornare a predicare i valori sani e collocarli nel giusto ordine; e chi meglio della famiglia, della scuola, della chiesa, della politica, dei mezzi di informazione, comunque di tutti quegli organismi intermedi tra l’uomo e lo Stato, può compiere questo percorso e fare ritrovare un senso? Se ciò non avvenisse, se non si “inverte la rotta”, se insomma non ci diamo da fare tutti, anche il pedofilo potrebbe divenire socialmente “accettabile” mentre il poliziotto continuerà ad essere il solito sfigato! (scusa lo sfogo).


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: