Pubblicato da: paroleingiaccablu | 08/12/2011

Scacco al RE Michele Zagaria…Grazie alla Squadra Mobile di Napoli

Ci sono arresti che possono diventare un’ossessione; eventi e traguardi che valgono una carriera se non una vita intera, ci sono lotte senza quartiere che spendono le tue migliori energie e le battaglie perse sono spesso numericamente superiori a quelle vinte ma…tutto questo non conta perché prima o poi arriverà quel giorno in cui basterà una sola battaglia, quella giusta,  che arrivi dritto al cuore come fosse una partita a scacchi: non conta quanti pedoni hai perso basta semplicemente mettere in scacco il RE e avrai vinto.

Ed è così che oggi, dopo anni di lotta, di sudore, di vero impegno umano e professionale che la Squadra Mobile della Polizia di Stato di Napoli ha messo in scacco Michele Zagaria, il RE dei Casalesi, esattamente a Casapesenna (CE), dove si nascondeva, all’interno di una struttura descritta solo in certi futuristici romanzi.

Chissà lo stupore ed anche la difficoltà di quei poliziotti, di quei “Ragazzi con la Pistola”  diventati col tempo uomini, per  inseguire quella soddisfazione professionale e superare pareti mobili, pavimenti girevoli, porte “inesistenti” aprirsi come fossero davanti a un illusionista, come se dall’altra parte stessero cercando un cattivo “Batman”.

Chissà tra le luci di quelle torce, tra quelle pistole tenute in pugno col l’emozione e il timore di doverle usare e di non poterlo raccontare, chissà gli sguardi, le ombre forse anche il tremore che quell’adrenalina, una volta liberata, provoca specie quando sei li davanti a  quella faccia “pulita” che ti alza le mani e ti dice – “OK, ha vinto lo STATO!” – .

E così rapidi, veloci, senza nemmeno pensare che si porta via il fermato prima che la città si rivolti, che la gente possa reagire, che qualcuno cominci a sparare davvero macchiando di sangue quell’operazione grandiosa e pulita, contro quell’Antistato chiamato Camorra.

Far finire così una carriera criminale non è solo l’emozione di poter dire “io c’ero” non solo il poter godere degli applausi di quella parte sana della Campania, che esiste e che in molti si dimenticano, far finire quella carriera criminale significa offrire un’opportunità di rinascita a un territorio ostaggio della Camorra che nulla ha di positivo anche se a sentire i commenti della gente, della “sua”gente, – “Michele era una fortezza” – .

Michele Zagaria, una “Primula Rossa”, il “Re dei Casalesi” ora è in carcere a Novara.

Avresti potuto incontrarlo al bar, in pizzeria, in discoteca, sarebbe stato un uomo di mezza età, magari anche simpatico e intelligente con cui amabilmente conversare di qualsiasi cosa, una normalità così spiazzante e così devastante da costituire la vera forza di questi avanzi della società.

Ed è ora quindi di gioire senza però dimenticare che ancora troppo bisogna fare per sottrarre quel meraviglioso territorio dalla stretta mortale di certe organizzazioni criminali, per dimostrare che vivere nella legalità grazie allo Stato è possibile e che l’Antistato è davvero qualcosa “contro” così come il suffisso all’aggettivo esprime.

Voglio pensare non siano speranze vane, voglio credere che “Lo Scacco al Re” sia davvero una possibilità di rinascita, mi auguro con sincerità che al più presto si possa agire per rendere quei luoghi terre ancor più meravigliose e che certi “Sovrani” non abbiano mai più  favori  così forti da parte della loro popolazione.

Purtroppo è facile cadere nella becera retorica, è semplicissimo esprimere posizioni qualunquiste parlando di certe questioni socio culturali così come è altrettanto facile credere che certi arresti siano concordati “politicamente”, come una sorta di patto scellerato tra chi indaga e chi ad altissimi livelli  politici è coinvolto; una visione complottista che alle volte mi fa sorridere perché intrisa, forse, di un certo romanticismo di cui molta gente non riesce proprio a  fare a meno.

Aldilà delle difficoltà, delle critiche, delle presunte connivenze oggi dobbiamo solo ringraziare quegli uomini che a rischio della propria vita, con sprezzo del pericolo, rinunciando magari ai compleanni dei propri figli o agli anniversari con le proprie mogli (e che magari per questo ora sono tristemente divorziati) a loro e solo al loro un GRAZIE, una riconoscenza che non colmerà certamente  mai le sofferenze umane, personali e professionali che certi arresti portano con se.

Grazie quindi ai POLIZIOTTI della Squadra Mobile di Napoli per aver liberato la Campania da quel sanguinario RE chiamato Michele Zagaria…con l’intima speranza, inoltre, che il Dott. Pisani già dirigente di quell’ufficio e CAPO di quei uomini possa dimostrare a tutti e senza timore di essere uomo onesto, retto e corretto servitore di quello Stato che non di rado, purtroppo, ti gira le spalle…e ti trasferisce.

GRAZIE a voi tutti, W la Polizia di Stato.

Michele Rinelli – In Giacca Blu –

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Responses

  1. Un plauso agli Uomini della Squadra Mobile di Napoli. Grazie Michele, per il tuo scritto. ❤

    • Brividi….


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